Vi sono arrivato?

Riassunto delle puntate precedenti. Ci sono un’attempata discografica sboccata, una giovane MILF ciociara con ambizioni partenopee, un estroso musicista e un punk convertito al palinsesto di Italia Uno che cercano il nuovo talento della musica italiana. La persona giusta deve avere il fattore X, che è qualcosa che non si può spiegare, quindi si va per tentativi, o meglio, a tentoni nel buio sbattendo gli alluci contro gli spigoli per un’intera stagione finché non si trova l’intesa tra il Televoto, i poteri forti dell’industria discografica e il fantasma di Miguel Bosé.

Il resto del mio riassuntone della semifinale di ieri sera si legge sul blog di Grazia.

E dato che ormai nei siti dei periodici femminili ci sguazzo, vi segnalo anche la mia seconda ospitata chez Rimozione da Tiffany, dove Violetta Bellocchio mi chiede quanta sfiga c’è a X Factor UK (e quante Kelly Clarkson servono per cambiare una lampadina).

Non ditemi che non vi sono arrivato.

Pop Topoi: Double Bill

Questa settimana sono stato gentilmente invitato a contribuire a due blog belli,  quindi mi leggete in trasferta.

Sono ospite di Rimozione da Tiffany, dove mi fingo esperto rispondendo alle domande di Violetta Bellocchio. Si parla del fenomeno M.I.A., ma anche di patatine fritte e lotta armata:

Rimozione da Tiffany >> M.I.A.: è matta?

I più attenti avranno anche notato che mi sono divertito a stilare il decalogo della Canzone Pop Perfetta su Inkiostro. Era tutta una scusa per scrivere una lettera d’amore  a Robyn, ça va sans dire. Mi fa molto piacere che si sia già acceso il dibattito nei commenti, ma vi avverto: i miei comandamenti non sono negoziabili. La religione cattolica vi ha abituato veramente male, eh.

Inkiostro >> La Canzone Pop Perfetta