Guardami, sono madre: la plateale maternità della popstar (parte terza)



Io e Paolo siamo felici di annunciare che aspettiamo una bimba. La mia gravidanza è già meglio della tua o di quella di tua madre.
Volevo che questa notizia arrivasse a tutti direttamente da me. Volevo che questa notizia avesse la massima risonanza mediatica e l’ho annunciata su un piccolo sito privato chiamato Facebook.
Siamo contentissimi e chiediamo ai media di rispettare nei prossimi mesi la nostra privacy permettendoci di vivere questa gravidanza fuori dai riflettori. Stiamo aspettando il miglior offerente, ma probabilmente farò l’intervista su Vanity Fair (memo: telefonare a Concita) e darò le prime foto a Chi.
Gli altri possono stare alla larga, si dovranno accontentare del prossimo LP, completamente incentrato sulla mia emozionante esperienza di donna e madre.
un abbraccio a tutti, con tutto il mio affetto, Laura Ora arriva il poliziotto cattivo, leggete sotto.
DALL’UFFICIO STAMPA: IL POLIZIOTTO CATTIVO:
A seguito della lieta notizia della gravidanza di Laura, il Management dell’artista comunica che è confermata l’uscita dell’ “Inedito cd + dvd Live” prevista per il 27 novembre 2012. ‘Sti sciagurati hanno sbagliato l’Ogino-Knaus. Ormai l’album va in stampa senza uno straccio di promozione tradizionale e dobbiamo puntare tutto sulla gravidanza. Accattatevillo.
Da questo momento i medici le hanno consigliato di osservare un periodo di riposo, Ah, certo, ora non può lavorare perché è incinta. Io al nono mese ero qui ad aggiornarle il Twitter e prenotarle le comparsate televisive e manco una scatola di cioccolatini.
di conseguenza tutti gli impegni live previsti,nazionali ed internazionali ( Stati Uniti, Australia, Centro-Sud America, Brasile, Messico e Italia ) sono annullati. Come lo spiego ai miei figli che quest’anno non arriva Babbo Natale perché la sua cicogna ha la precedenza? Esprimerò il mio disappunto usando la punteggiatura a caso.
Laura ha inoltre dovuto rinunciare alla conduzione del programma messicano e spagnolo “La Voz” e a tutti gli inviti che sono arrivati in questi ultimi mesi dalle varie nazioni. Ecco, così ci siamo giocati pure il mercato latinoamericano. Ora prenderanno Paulina Rubio al suo posto e le sta bene. La prossima volta che mi chiede perché Bocelli vende di più, la fulmino.
In ultimo deve rinunciare anche alla partecipazione del 22 settembre a Campovolo :
[…] Seguiro’ sicuramente il concerto attraverso Sky e le radio italiane che , come per “Amiche per l’Abruzzo”, hanno deciso di unirsi e trasmettere il concerto a reti unificate. Laura starà a casa a guardare Real Time mangiando le Pringles. Poi magari manda un messaggio video (memo: telefonare a qualcuno che sappia fare bene le luci).
Sono certa che i miei fans che hanno scelto di arrivare a Campovolo da tutto il mondo potranno godere di uno spettacolo unico e conoscendoli so che saranno felici di essere li per la causa nonostante la mia assenza”. I fan di Reggio Calabria sono invitati comunque a venire e fare numero.

Guardami, sono madre: la plateale maternità della popstar (parte prima)

Guardami, sono madre: la plateale maternità della popstar (parte seconda)

Gaetano Morbioli: La Minaccia

Se siete avvezzi alla visione di canali musicali che programmano videoclip italiani, vi sarete accorti che, nel campo “regia” del sottopancia, i nomi sono pochi e sempre gli stessi. Ma uno più di tutti sembra presentarsi con preoccupante frequenza tra quei pixel di dolore: Gaetano Morbioli. E se finora non ci avete ancora fatto caso, credetemi, CANNOT BE UNSEEN.

Volevo fare una presentazione come si deve, con note biografiche e tutto, ma le informazioni che ho trovato sul suo conto sono scarsissime. Da un lato è meglio così, perché possiamo giudicare l’artista e non la persona. Quindi, passatemi la durlindana (cit.).

Gaetano Morbioli è dappertutto dal 2003. Scorrendo la sua videografia su Wikipedia, ci si accorge che ha collaborato con tutte le case discografiche e i più alti esponenti del Male Sonoro (oh, non ne manca uno: Tatangelo, D’Alessio, valanghe di Amici di Maria, Antonacci, ecc.). Almeno 22 video solo nel 2010, 33 nel 2009. In un punto imprecisato, ha fondato la Run Multimedia, società con base a Bussolengo che gira videoclip, ma anche spot e spettacoli. State forse pensando che si tratti di una factory creativa? Be’, vi sbagliate, perché Run Multimedia “non si prepone di essere solamente una factory creativa, ma un vero e proprio crocevia di artisti e talenti del settore [per] creare linguaggi audiovisivi rivoluzionari”. (Aggiungerei anche che il loro sito dovrebbe comparire come primo risultato in tutti i motori di ricerca per “suicidio indotto da gif animate” e “discesa agli inferi tre fotogrammi per volta”: guardàtelo.)

E ora siete pronti per i “linguaggi audiovisivi rivoluzionari”?

Nei video di Gaetano Morbioli nel 90% dei casi non succede nulla. Niente. Vuoto pneumatico su frame esanimi. Sono servizi fotografici in cui qualcuno con la cinepresa passava di lì. Poi passava di lì anche un editor che ama mandare tutto in dissolvenza.

I video di Morbioli sono gallerie di Flickr col rigor mortis; è digitare “candelabri” su Google Images scuotendo lo schermo. Si inquadrano i dettagli (gli strumenti, i gioielli, le scarpe, gli angoli dei divani, le candele, i pomi d’ottone, i manici di scopa) perché una volta che ha finito di mostrarci tutto il bazar, cosa resta? Gente pensosa che cammina, gente pensosa appoggiata ai muri, gente pensosa DENTRO i fottuti muri.

In compenso, la cinepresa non si ferma un attimo: sempre in movimento, fuoco fuorifuoco, apri tutto chiudi tutto, zoom su un orecchio, ora un ginocchio, no ci ripenso, mi piace più la mensola in ferro battuto che c’hai dietro. Non succede niente, ma sembra che succeda di tutto. E che succeda di sbieco.

Prima di dare tutta la colpa a Morbioli, riflettiamo su quali possano essere le ragioni di questa lobotomia estetica. Sarà la mancanza di mezzi? Forse, ma quando i clienti sono la Pausini o Tiziano Ferro (che, si suppone, abbiano più soldi da investire), la solfa non cambia. Ci sono solo più cambi scena e soprattutto più acqua: da sotto, da sopra, da tutti i lati – ah, le inondazioni ti svoltano sempre la giornata!

Allora il problema dov’è? Il problema non c’è. Morbioli ha trovato una formula che fa felici tutti. Il fan può ipnotizzarsi con tante, tantissime inquadrature diverse del suo beniamino senza dover far fronte a, chessò, avvenimenti che disturbino il playback; il cantante porta a casa la pagnotta con due cambi d’abito e due pose distratte; il canale musicale (quella cosa che guardi in palestra mentre fai spinning) è accontentato; e la casa discografica si trova un pacchettino di vuoto confezionato a dovere: nulla di nuovo, strano o sovversivo di cui preoccuparsi. Nulla di nulla, appunto.

Morbioli è al contempo responsabile e vittima della mancanza di idee. Non ne ha neanche lui, però te le filma da dio.

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Bonus: nella sterminata videografia morbiolana che mi sono sparato per intero, ho trovato cinque perle rare, cinque mosche albine. Quindi, se volete restare ancora un po’, dopo il salto troverete la mia Top 5 Rari Video Di Morbioli In Cui Succede Qualcosa (Ma Forse Era Meglio Non Succedesse).

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