My Compact Diss: Novembre (parte seconda)

Carmen Consoli
Per Niente Stanca
Universal

Se è vero che ad ogni rinuncia corrisponde una contropartita considerevole, Carmen dovrebbe rinunciare ai mandolini. Ricordo un’intervista in cui diceva che una volta faceva quelle cosacce con la chitarra elettrica perché era solo una ragazzina. No, Carmen, eri una Donna con la D maiuscola e ora sei Teresa De Sio. Con me la storia dei “suoni maturi” non attacca.

Per Niente Stanca è il suo primo best of “tradizionale”, dopo aver disseminato negli anni riedizioni inutili, un live elettrico e il bellissimo L’AnfiteatroELaBambinaImpertinente (che si scrive così, tutto attaccato, giusto per rompere il cazzo a chi ha il template del blog di 416 px). Qui l’unica novità è un piacevole inedito scritto con Tiziano Ferro. Proprio non so chi comprerà questa raccolta dato che i fan di Carmen non hanno  certo bisogno di rinfrescarsi la memoria e il resto del mondo è ancora fermo a “che voce fastidiosa!”.

Kanye West
My Beautiful Dark Twisted Fantasy
Roc-A-Fella

Spero non vi dispiaccia sapere che Pop Topoi è TEAM KANYE TUTTA LA VITA. Capisco benissimo che, agli occhi di molti, il minchione arrivi prima del cantante. Non è facile dividere questi due poli e giudicare un artista solo per ciò che produce e sopprimendo l’istinto di riservargli torture che farebbero impallidire perfino le Woodland Critters di Cartman, ma io che seguo la temibile Björk da più di dieci anni sono allenatissimo.

I fatti: Kanye ci ha regalato una traccia nuova gratis ogni venerdì da settembre. Kanye ha realizzato un orgasmico videoclip di 35 minuti. Kanye ha detto ciò che tutti pensavano mentre Taylor Swift ritirava un premio che non meritava. Kanye ti farà ascoltare come è riuscito a includere nella stessa traccia La Roux, Alicia Keys, Fergie, Kid Cudi, Rihanna ed Elton John. Kanye ha il Twitter più bello dell’universo e se aggiungi “Liz Lemon” davanti ai suoi tweet otterrai la voce di Tracy Jordan. Kanye si lamenta perché gli censurano una copertina che ritrae il suo amplesso con una fenice.

Ora guarda nel tuo cuore e chiediti: 50cent ha mai fatto tutto questo per te?

Annie Lennox
A Christmas Cornucopia
Island/Decca

Ora ditemi voi come si fa a prendere sul serio un album 1) di classici natalizi; 2) intitolato A Christmas Cornucopia; 3) con questa copertina. E anziché andarsi a nascondere dietro il bue e l’asinello, la Lennox rincara la dose: “Erano anni che volevo realizzare questo album!”. Certo. Fate sì con la testa, datele un’accondiscendente pacchetta sulla spalla come fareste con la vecchia prozia sbroccata, passatele un brodino di pollo e allontanatevi lentamente.

Negramaro
Casa69
Sugar

Non so di preciso in quale punto della carriera i Negramaro siano passati da “decenti” a “CRISTO DATEMI UN ASSORBENTE PER LE ORECCHIE” ma non sarò certo io a ripercorrere la loro discografia per scoprirlo. Il primo singolo di Casa69 si chiama “Sing-Hiozzo” e in questo momento è primo su iTunes. L’album conterrà anche una canzone dedicata a un’artista scomparsa, ma non so se la conoscete perché di lei non si parla mai mai mai: MIA MARTINI. Quindi, grazie Giuliano Sangiorgi per averci ricordato di questa cantante la cui morte non è mai stata oggetto dei soliti paraculismi del mondo dello spettacolo. Dice:

Ho pensato di chiederle scusa perché ci sono stati momenti in cui anch’io sono stato oggetto di pregiudizi, e nonostante facessi di tutto per dimostrare che certe maldicenze erano infondate, nulla cambiava. Dovremmo tutti chiederle scusa: Mimì è morta per colpa della gente, che cazzo di morte è?

Grazie, Sangiorgi, grazie a nome di tutti noi. Sono sicuro che questa canzone la renderà un po’ meno morta. Ah, poi com’è andata a finire tra la Caselli e la Bertè? Perché mi pare che qualche tempo fa non fossero proprio in vena di lulz, ma forse ricordo male, sa. Scusi ancora il disturbo, Sangiorgi, la ringrazio tanto, grazie.

N.E.R.D.
Nothing
Star Trak

Ricordate quando, dieci anni fa, sembrava che i Neptunes (e poi i N.E.R.D.) dovessero rivoluzionare la musica? Poi non so cosa sia successo, ma nel dubbio darò la colpa a David Guetta. Ora Pharrell Williams ha quasi quarant’anni e, come tutti i blipster della sua età, è troppo impegnato a disegnare sedie brutte o bruttissime per dedicarsi seriamente alla musica. Nothing è il quarto album del trio e per ora abbiamo i seguenti indizi: “Hot-n-Fun”, che non mi pare né hot né fun;  “Hypnotize U”, prodotta dai Daft Punk; “Help Me”, che non è malaccio, ma è corredata da un video col solito, trito e ritrito montaggio di immagini di repertorio. Uh, sottotesto politico! Questo aspetto della musica dei N.E.R.D. mi era sfuggito: ero rimasto a quando parlavano solo di passera! Incuriosito, ho fatto le mie belle ricerche da professionista e ho scovato questa intervista noiosetta. Ma verso il secondo minuto: l’epifania, la quote che ti svolta la giornata.

The economy kinda sucks. Girls are still beautiful. We wanted to make music that kinda reflected that.

Udendo queste parole, l’intera redazione di Pop Topoi (io) ha esultato, battuto i pugni sul tavolo, spalancato Photoshop e decretato che fosse necessario agire:



Ed è MEME.


Premio Salame dai Capelli Verderame 2010: il vincitore

Sì, stasera sono qui per dire al mondo e a Dio che la prima edizione del Premio Salame dai Capelli Verderame è stata vinta da Pupo, Sua Maestà Emanuele Filiberto di Savoia e il tenore Luca Canonici. Non c’è stata gara. Sin dall’apertura delle votazioni, “Italia Amore Mio” è sempre stata in testa con uno scarto notevole sugli altri brani. Un disastro annunciato. Si è verificata invece un’interessante battaglia per la conquista del secondo posto. Per giorni abbiamo assistito a un testa a testa tra i laghi di Scanu, la pucciosità di Jovanotti e la mondanità di Airys. Quest’ultima è stata notevolmente avvantaggiata dai bushismi di Nino Dangerous e Enver che, avendo capito di poter votare industurbati quante volte volevano senza blocco dell’IP, hanno fatto impennare la percentuale di “Esco”. Ma questi retroscena non tolgono certo lustro ai grandissimi salami verderame che hanno conquistato il premio.

Si noti, inoltre, come la nomination di Damiano Fiorella abbia portato grande fortuna al nostro talent. Pensate, pochi giorni dopo la candidatura di “Anima”, ovvero la prima volta in nove mesi che qualcuno menzionava il nome di Damiano e prendeva atto della sua esistenza, i poteri forti della discografia italiana hanno deciso di concedergli un’altra chance realizzando un video. Quindi, d’ora in poi, mi sento di dire che la reunion di Damiano con la sua anima e la conseguente, inarrestabile ascesa al successo sono merito mio.

Giovedì, nell’universo parallelo ma soprattutto autonomo della Valle d’Aosta, si è anche tenuto il terzo Premio Mogol. La giuria di Rapetti ha premiato [SPOILER per chi fosse in pari con la programmazione Rai] Simone Cristicchi ed Edoardo Bennato. Ex aequo. Era così difficile scegliere? Te lo dico io, Rapetti: no. Cristicchi non sarà Bob Dylan, ma almeno nel suo pezzo sulla solitudine geriatrica qualche spunto carino c’è. Bennato, per quel che mi riguarda, può prendere la sua armonica e i suoi occhiali da sole e tornarsene negli anni Settanta chiudendo la porta dietro di sé. Gli altri tre nominati erano Arisa e il suo fidanzato (che hanno studiato all’Accademia di Mogol, ricordiamolo, quindi la nomination credo sia parte della retta), Carmen Consoli e Battiato/Sgalambro (ma i brani non dovevano essere in italiano?). Stupore per l’assenza di Povia, che io vedevo già vincitore per una seconda volta, ma non hanno avuto manco il cuore di nominarlo, povera bestia.

E dall’incantevole cornice di WordPress, si chiude qui la kermesse. E riguardatevi ‘sto video ché c’ho messo un’eternità a farlo, eddai.