Il terremoto, lo tsunami, la minaccia nucleare, Matteo Becucci e Paola & Chiara: in ordine crescente, le tragedie a cui ha dovuto far fronte il Giappone quest’anno. “La cucina giapponese” e “Sudoku”: due brani italiani di ispirazione nipponica che hanno contribuito a mettere una nazione in ginocchio. Si scontrano qui, oggi, come Godzilla contro Gamera, e tu sei chiamato a votare il mostro più potente.
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Matteo Becucci, concorrente di X Factor 2 come protégé di Morgan, non ha ottenuto il successo sperato dopo la vittoria. Se alcune delle sue cover nel programma hanno venduto benone, non si può dire lo stesso degli originali – segno che, per una volta, il pubblico ha saputo distinguere un buon interprete da un autore medicore. “La cucina giapponese” segna il suo ritorno e al momento non è nemmeno nella top 200 di iTunes. Forse quei 300.000 euri di contratto Sony sono stati un po’ un harakiri. Ma passiamo alla canzone, che Becucci ci spiega così:
Adoro la cucina giapponese ma spesso mi succede che un’ora dopo il pasto, pasto che in un primo momento sembra ampiamente saziante, mi torna l’appetito. Questa la metafora che mi aiuta ad esprimere l’idea di un rapporto di coppia svuotato e alla ricerca di nuovi stimoli per sopravvivere. #
Innanzitutto, Becucci, ti invito a una delle mie maratone okonomiyaki e vediamo se troverai ancora difficile saziarti con la cucina giapponese. Per risolvere l’incomunicabilità della coppia, invece, consiglio di bagnare il tutto con abbondante sake. Io porto i fiammiferi.
La perla
Questa vita tra i cuscini
Sa di sushi e di sashimi
Perché deve vincere?
I versi qui sopra hanno già ispirato l’hashtag #rimepermatteobecucci, ma tutto il testo è una miniera di haiku dadaisti che renderebbero orgoglioso Mogol. Riascoltatelo, io vado a calcificarmi le orecchie col wasabi.
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Paola e Chiara sono tra le poche cantanti italiane con attitudine da popstar. Non si danno arie da artiste impegnate: loro vogliono essere patinate. Negli anni, hanno imparato dalle loro colleghe internazionali un grande pop topos: fare canzoni da ballare che parlano di ballare. E quando si avventurano in territori meno familiari dal punto di vista tematico, be’, ilarità ne consegue.
Canzone giocata sull’ambiguità tra le due persone, Sudoku (come il famoso Sudoku) è un gioco di pura logica, nel quale al giocatore viene proposto di utilizzare solo numeri “solitari”. La canzone vuole ironicamente, ma anche con amarezza, denunciare l’estremo egoismo nella maggior parte delle relazioni, che spesso si crea rivelando un’ assoluta incapacità di amare. #
C’è Alfonso Luigi Marra al telefono, dice che rivuole indietro la sua teoria dello STRATEGISMO SENTIMENTALE.
Peccato non abbiano girato un video per “Sudoku”. Già me le vedevo, stese su un letto di alghe nori, coperte solo da origami priapici e con la partecipazione straordinaria di Ken Watanabe nel ruolo del maniaco.
La perla
Se l’amore è un archetipo
E perciò non è reale
È una fantasia rituale
Perché deve vincere?
Anche per Paola e Chiara sarebbe un premio alla carriera. Quindici anni di canzoni per poi tornare al punto di vista iniziale sull’amore: “è stato solo un gioco / un àffare da poco”.
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Votate!
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