Lost Topoi – 6×05 Lighthouse

Vi avverto subito: la puntata in questione è Jack-centrica. E sappiamo tutti cosa implica: daddy issues a palate, metafisica del FAIL e un uso sconsiderato della faccia più gettonata di Matthew Fox: il sorriso-incredulo-fintamente-innocente-ma-colmo-di-sensi-di-colpa-con-principio-di-lucciconi:

Nella Los Angeles della timeline bislacca, Jack nota la cicatrice di un’appendicite che non ricordava di avere. Secondo sua madre, lo operò il padre a sette anni. Secondo gli spettatori di Lost, lo operò Juliet in una tenda sulla spiaggia nell’episodio 10 della quarta stagione. C’è una sola spiegazione logica a tutto ciò: Jack ha due appendici. E anch’esse viaggiano nel tempo e nello spazio.

Inoltre: Jack è padre di un ragazzino non sfigurerebbe nel nuovo programma per baby talent della Clerici; Trenitalia non ha ancora trovato la bara del papi; e sul testamento compare il nome di Claire. Agevoliamo la faccia basita:

Ehm, Matthew, ho detto “basita”, non “da Rohypnol a colazione”.

Vabbè, passiamo all’isola. Hugo sta cercando la cucina del tempio, quando si imbatte in Jacob, che gli dà le istruzioni per la prova settimanale: deve uscire dal tempio con Jack e portarlo a un faro mai visto prima, perché gli autori avevano trovato su eBay questo scarto di scenografia da Prince of Persia e ci tenevano a usarlo. Sulla via incontrano, nell’ordine, l’inalatore per l’asma di Shannon, Kate che vuole ritrovare Claire, la bara vuota di papi Shephard e gli amabili resti di coloro che chiamiamo Adamo ed Eva dai tempi della prima stagione. Hurley abbozza l’ipotesi che possano essere gli scheletri di qualcuno di loro, perché dopo aver ingannato il tempo spesso e volentieri, magari si riesce anche a ingannare la morte. La teoria sarebbe più che plausibile, se non fosse che: a) l’ha partorita Hugo, che ha l’abitudine di dire sempre cose troppo sensate per poter essere prese sul serio nel contesto della serie; b) gli scheletri sono troppo magri per appartenere a Hurley.

Una volta giunti al faro (perché, secondo Jacob, devono aiutare qualcuno a trovare l’isola), Hugo e Jack trovano una ruota collegata a un complicato sistema di specchi. Sulla ruota vi sono scritti i nomi dei “candidati” abbinati a dei numeri. È praticamente la stessa cosa della caverna del Mostro, ma un filino più high-tech, dato che, quando gira, gli specchi mostrano una foto della casa dei candidati. Jack, che tiene molto alla sua privacy, non è contento di sapere che Jacob collezioni diapostive della sua abitazione come il peggiore degli stalker, e spacca tutto il marchingegno. Speriamo che Jack non venga mai a sapere dell’esistenza di Google Maps.

Ed ecco che arriva Jacob. Hurley si aspetta il cazziatone del secolo, ma il rassicurante Jacob aveva previsto tutto. “Per convincere alcune persone a eseguire i miei ordini balenghi bastano le parole. Altre hanno bisogno di spaccare specchi antichi e fissare il mare”:

Torniamo nella foresta, dove Creepy Claire ha liberato Jin dalla trappola e catturato un Altro Altro e minaccia di ucciderlo se non le dirà dove tengono nascosto Aaron da tre anni. È arcistufa di sfogare le sue esigenze materne sul figlio che ha avuto da Norman Bates – per carità, gli vuole un gran bene, ma allattarlo dev’essere un casino.

Jin, che vuole salvare la vita dell’Altro Altro che in fondo è buono, la butta lì: “Aaron è con Kate, l’ha allevato lei”. Claire per un attimo ci crede ma, essendo infetta dal morbo misterioso, finisce per ammazzare il prigioniero comunque. Jin capisce di aver fatto una cazzata e le dice: “Ma no, scherzavo, Aaron è al tempio, vieni che ti ci porto!” E Claire: “Ma LOL! Coreano burlone! Per un attimo ho creduto veramente che Kate stesse allevando mio figlio! Se così fosse, un’ascia nel cranio non gliela toglierebbe nessuno LMFAO! Ah, ti presento anche il mio amico (quasi) immaginario. È un mostro di fumo che prende le sembianze dei cadaveri trasportati sull’isola. C’ha una saggezza che levate!”

Lost Topoi – 6×04 The Substitute

Nell’universo parallelo in cui l’Oceanic 815 atterra, Locke si schianta nel giardino di casa sua. Per fortuna che a soccorrerlo c’è Helen, quella povera disgraziata che sta per sposarlo. (La Helen dell’altra timeline è chiaramente più furba, dato che scappò quando lui le mostrò l’anello.) È un idillio: si scelgono campioni di tappezzeria, si fanno bagni caldi, si fa l’amore in tutti i modi, in tutti luoghi e in tutti i laghi. Certo, ci sarebbe quel problemino della sedia a rotelle, ma non provate a dire a Locke cosa può o non può fare! È appena tornato dal suo viaggio-avventura in Australia, al quale però non è stato ammesso, perché gli organizzatori non trovavano pratica l’idea di trasportarlo facendo penzolare la sedia a rotelle tra le liane. In realtà, Locke aveva detto a tutti che si sarebbe assentato per una conferenza e il suo capo non è tanto contento di sapere che ha usato i soldi dell’azienda per fare un walkabout senza walk. Quante storie! Manco avesse usato l’aereo presidenziale per intrattenersi con delle escort! In questo universo parallelo sono veramente dei bacchettoni, e lo licenziano.

Nel parcheggio della compagnia, Locke incontra Hugo, che possiede la compagnia. Gli fa: “Senti, mi sembri un bravo guaglione, va’ a fare un salto nella mia agenzia di lavoro interinale, e un altro personaggio dell’Oceanic ti offrirà un lavoro”. Trattasi di Rose, che ancora una volta ci ricorda che ha il cancro e che John non può fare i suoi lavori dei sogni (capocantiere, trapezista, maratoneta). Trovano un compromesso: “Senti, mi sembri un bravo guaglione, ti offro un lavoro come supplente nella stessa scuola dove lavora un Altro personaggio di questa fottutissima serie”.

Ben fa il professore di Storia europea, nel caso vi interessasse (o fosse un indizio vitale per risolvere un qualche mistero). Ah, poi ci sarebbe anche da chiedersi perché sia lì e non a casa sua sull’isola, ma sono certo che gli sceneggiatori hanno una fregnaccia spiegazione perfettamente razionale a tutto ciò.

Sull’isola, Ben è dentro al piedone con Ilana che piange perché il Mostro ha ucciso alcuni personaggi ancora più secondari di lei. Quando Ben la informa che Jacob è morto, lei ne prende le ceneri dal falò con l’aria di chi sa cosa stia succedendo.  Beata lei. Poi, insieme a Jin e il pilota, finalmente si decidono a seppellire il Locke morto e gli fanno un “funerale” vicino alla tomba di Mr. Eko. Chi?

Nel frattempo, il Mostro di Fumo o il Mostro di Locke va cercando Sawyer, e lo trova ad ascoltare Iggy Pop completamente ubriaco. Lui non si stupisce affatto di vedere un morto che cammina e, anzi, decide di seguirlo. Del resto, gli ha promesso di rivelargli (testuali parole) “la risposta alla domanda più importante del mondo: perché sei su quest’isola”. No, Mostro, la domanda è: “Perché sto ancora guardando questo programma alla sesta stagione?”

Nella foresta, incontrano un misterioso bambino biondo, fuggito da chissà quale pubblicità della Gap, e il Mostro di Locke lo insegue. Sawyer, rimasto solo, incontra Alpert, che gli consiglia di scappare sostenendo che il Mostro farà fuori tutti. “Tutto quel rimmel deve esserti finito nel cervello”, risponde Sawyer. Alpert scappa. Il Mostro torna. Il bambino scappa. Una commedia degli equivoci. Segue:

Il Mostro di Locke porta Sawyer nella batcaverna di Jacob. Sulle pareti, vi sono scritti dei nomi e, a mo’ di deathlist, quelli dei morti sono sbarrati. E gli altri saranno destinati a morire?

Dei pochi nomi dei vivi, restano inoltre leggibili i numeri che li accompagnano. Reyes 8, Kwon 42, Ford 15… Se vi state chiedendo: “Ehi, non sarà mica che quei famosi numeri… Spiegaci un po’!”, vi rispondo di andare a fare un giro su Lostpedia perché io non ho tempo per fare congetture sui numeri. Per chi mi avete preso?

Il Mostro di Locke spiega che Jacob è cattivo, ha manipolato tutti, e gli offre tre possibilità:
– Non fare niente.
– Prendere il posto di Jacob e “proteggere l’isola”. Da che? “Da niente.” Ah.
– Andarsene dall’isola insieme a un affidabilissimo Mostro.

Sawyer sceglie la busta numero 3. Hell yes.

Lost Topoi – 6×03 What Kate Does

Al tempio di Indiana Jones, Sayid si è appena svegliato dal suo pisolino, lasciando i suoi compagni un po’ basiti. È incredibile come i Losties riescano a stupirsi di cose del genere. Voglio dire, hanno viaggiato nel tempo e nello spazio, hanno visto un mostro di fumo con sembianze umane, hanno sentito Jin parlare inglese meglio di un professore di Oxford, e ora si stupiscono di un tipo che resuscita! Bazzecole, dude.

Comunque, Sawyer non ci sta. Non gli è andato giù il fatto che un torturatore iracheno meriti di risuscitare più della sua amata Juliet e minaccia di andarsene. Caro Sawyer, la prossima volta aspetta cinque minuti prima di seppellire la tua fidanzata! Magari sei ancora in tempo, dai: valla ad innaffiare con un po’ di acqua del tempio e vedi se torna in superficie a mo’ di zombie pure lei. Già che ci sei, da’ una spruzzatina anche a Nikki e Paulo.

Dogen, il boss degli hippie, non è troppo contento del fatto che Sawyer voglia scappare. Gli chiede di restare, glielo chiede per favore, è di vitale importanza che resti, o ci toccherà seguirti nella foresta e aprire un’altra storyline nella puntata. Niente da fare, Sawyer è armato e non vuole che nessuno lo segua. Ma Kate dice che sa come convincerlo a tornare indietro, così Jin e due Altri-Altri la accompagnano.

Dopo aver fallito nel convincere Sawyer a restare, il supercapo deve ristabilire il suo livello di badass-itudine e decide di imprigionare Sayid e torturarlo. E lo fa in grande stile: ferri roventi, elettrodi sui capezzoli… Una sessione di S&M steampunk, insomma. Pare che questa fosse una “prova” e Sayid non l’abbia passata, ma il badass giappo ha già pronta un’altra soluzione. Spiega a Jack che Sayid deve assolutamente prendere una pillolina argentata o la sua infezione dilagherà. Chissà cosa gli avrà passato durante il loro momento di intimità tra una scossa e l’altra. Jack, che nella sua dorata carriera medica lastricata di barbiturici e Jack Daniels non ha mai visto una pillola simile, tituba. Tenendo più alla (non) vita di Sayid che alla sua, decide di fare da cavia e la butta giù. Sacrilegio! Dogen gliela fa sputare rivelandone il contenuto: veleno.

Nel frattempo, Kate è riuscita a trovare Sawyer tra le rovine del suo nido d’amore con Juliet. Lei nota che lui è ancora in lutto, e abbandona l’idea di una malinconica scopata. Sawyer le confessa che stava per chiedere la mano di Juliet, getta l’anello nel lago e Kate “io vorrei, non vorrei, ma se vuoi” Austin si troverà a dover accogliere nella sua vita sentimentale quella triste realtà che porta il nome di Jack Shephard. Ah, la volpe e l’uva, etc.

Nella foresta, gli Altri-Altri hanno trovato Jin, che con la scusa di cercare Sawyer, stava cercando sua moglie (“l’avevo lasciata all’entrata del Conad, ma deve essersi tolta il guinzaglio”). Sono lì lì per sparargli quando vengono fatti fuori dal cliffhanger della puntata: Claire selvaggia!

Flashback, flashforward, flashcentrosinistra, o come lo volete chiamare:

Kate scappa dall’aeroporto dirottando un taxi con a bordo un’incinterrima Claire. Il tassista scappa, Kate deruba Claire e la lascia sul bordo di una strada. Poco dopo, frugando tra le sue valigie, si accorge che era incinta (sveglia…) e la richiama. Si rivedono e Kate, per farsi perdonare per averle puntato una pistola alla tempia qualche ora prima, le offre un passaggio alla casa dei futuri genitori adottivi di Aaron. Del resto, per fare buona impressione sulla coppia che alleverà tuo figlio, non c’è nulla di meglio che farsi accompagnare da una folle omicida. Incontrano la madre adottiva di Aaron, che di bambini non vuole proprio saperne, dato che il marito l’ha lasciata e sta a pezzi. Cioè, la prossima volta che mi ordini un figlio per posta da un altro emisfero, scrivimi almeno un SMS per disdire. Proprio in quell’istante, Claire inizia a sentire il forte bisogno di partorire e Kate la porta in ospedale (sempre sul taxi rubato, eh). È lì lì per sfornare il bebè quando viene fermata dall’altro cliffhanger della puntata: Ethan “Mengele” Rom!

Lost Topoi – 6×01/02 LAX

Ci avevano lasciato così, con Juliet mezza morta che cerca ostinatamente di detonare una bomba, nella speranza di azzerare la delirante sceneggiatura di cinque, lunghissime stagioni. Il piano era di Jack, e questo già basterebbe a garantirne il fallimento. Ci chiedevamo cosa sarebbe successo dopo la schermata bianca e ora che lo sappiamo… No, aspetta, non sappiamo una ramazza.

La puntata si apre a bordo del celebre volo Oceanic. Nonostante alcune turbolenze, tutto sembra andare per il meglio. C’è la coppia interraziale che amoreggia, Jack che si scola il decimo campioncino di Smirnoff, e un sacco di vecchie conoscenze ignare del fatto che, in qualche modo, o in qualche dimensione parallela, quel giorno sarebbero dovuti precipitare su un’isola complicatissima. Ce lo ricorda la regia, che si immerge nelle acque sulle quali sta volando l’815, inquadrando un simpatico squalo in CGI col logo della DHARMA e la statua del piedone con quattro dita. Saremmo portati a pensare che l’isola sia sommersa, ma da bravi fan di Lost, siamo anche abituati a prendere il nostro senso logico, pisciarci sopra e tirare l’acqua con nonchalance. Ah, sul volo ci sarebbe anche Desmond.

Sull’isola – quella asciutta – c’è Kate appesa a un ramo con l’improvviso desiderio di munirsi di un amplifon. Pian piano ritrova tutti i suoi amichetti, tra cui Sayid con un proiettile nell’addome, e constatano che, insieme all’esplosione, è finito il revival anni ’70. “We’re back.” Sawyer è incazzato come un puma perché è tutto spettinato e Juliet è incastrata tra le macerie. “SON OF A BITCH YOU WERE WRONG!”, etc. La squadra fa una fatica boia per salvare Juliet ma lei, farfugliando “Sawyer, devo dirti una cosa importantissima!”,  muore. RIP Juliet, regina indiscussa della Faccia Basita.

Nel frattempo, Hugo incontra Jacob, che confessa candidamente di essere morto (Ben lo pugnalò e fece un barbecue dei suoi resti). Gli dice che, se vuole salvare Sayid, deve portarlo al tempio. E Juliet? Non la vogliamo salvare? Bravo, Jacob: due pesi, due misure, eh! Il tempio è una piramide a gradoni popolata da hippie armati, l’hostess che probabilmente ha smesso di radersi le ascelle, John Lennon, e uno che la sa lunga ma in giapponese. Questi simpaticoni sono lì lì per sparare ai nostri beniamini quando Hugo dice che li manda Jacob. Aggiunge che gli ha anche dato la custodia di una chitarra. “Oh, magari è autografata”, pensa il boss giapponese, e non li ammazza. Dentro la custodia c’è un simbolone egizio e un pezzo di carta. Dev’essere una specie di guest list, dato che, dopo aver detto i loro nomi, i Losties vengono fatti entrare nel tempio.

Poco lontano (ma chissà in quale dimensione temporale), troviamo Ben e “Locke” dentro la statua del piedone, ma quest’ultimo, in realtà, è un cadavere in una bara aperta sulla spiaggia. Quando gli uomini di Alpert entrano nel piedone cercando di far fuori “Locke”, costui si trasforma nel MOSTRO DI FUMO e li scaraventa qua e là con le sue proboscidi-tornado. Ben è confuso, noi spettatori incazzati – ma alzi la mano chi ancora sperava che lo scoreggione misterioso avesse una spiegazione plausibile.

Torniamo sull’aereo, dove Charlie è chiuso in bagno a farsi le pere. Quando aprono la porta, è in fin di vita e con un sacchetto di eroina in gola. Jack lo soccorre e sopravvive, ma gli viene comunicato che non potrà partecipare al Festival di Sanremo.

Quando l’aereo atterra a Los Angeles, vieni quasi da pensare che per i personaggi un giretto sull’isola sci-fi sarebbe stato più auspicabile rispetto alle loro vite di merda: Rose e Bernard creperanno di cancro, Sun dovrà convivere con un sicario analfabeta, Kate sarà sempre una fuggitiva, Locke un disabile, Boone uno sfigato, e i Driveshaft non saliranno mai sul palco dell’Ariston. All’aeroporto, Jack viene chiamato a uno sportello della Oceanic e apprende che c’è stato un piccolo contrattempo: la bara di suo padre non è atterrata. Anzi, non è proprio rintracciabile. Oceanic: peggio di Trenitalia.

Al tempio, gli hippie stanno cercando di far risuscitare Sayid battezzandolo nella fontana dell’eterna giovinezza. Per un po’ dà segni di vita (e vorrei ben vedere: lo stanno affogando) e poi muore nuovamente. HOLY FAIL! A un certo punto, Hugo comunica la notizia della morte di Jacob e gli hippie non la prendono proprio bene. C’è grande agitazione: c’è chi corre, chi lancia razzi, chi coltiva bonsai e chi risuscita. Ebbene sì, Sayid si risveglia ed ingenuamente chiede: “What happened!?” LEGGITI IL POST SAYID!