Lost Topoi – DVD Extra: The New Man in Charge

Pensavate che fosse tutto finito. E invece.

La fabbrica di Lost ci ha regalato dodici minuti di materiale inedito per la sezione extra dei DVD dell’ultima stagione. Manco a dirlo, il mini-episodio è finito nelle grosse mani sudaticce dell’internet con notevole anticipo sull’uscita dei cofanetti – e non è detto che sia un caso. Ora, se nell’ultimo anno avete imparato qualcosa da questo blog, è che dovete fidarvi di me. E sulle basi di questa fiducia sicuramente non reciproca, vi suggerisco di non guardare mai e poi mai quei dodici minuti. Soprattutto se siete di quelli che hanno versato copiose lacrime sul finire della serie e che – inspiegabilmente – ne hanno ancora un bel ricordo. Mi rendo conto che sia controproducente dirvi di non guardare il video che è l’argomento di questo post, ma se avete ancora un po’ di sale in zucca, SCIÒ, FATE LARGO, NON C’È NULLA DA VEDERE. Ci vediamo la prossima volta che pubblico qualcosa.

Se invece state pensando “DON’T TELL ME WHAT I CAN’T DO”, il video è qui.

 

E voi siete dei CITRULLI perché siete andati a vederlo. Oppure l’avevate già visto qualche giorno fa. Siete dei CITRULLI lo stesso. Il danno è fatto: il vostro romantico epilogo di Lost è stato coperto da escrementi di orso polare, quindi sedetevi con me a mangiare l’ultima, nauseabonda barretta snack della Dharma.

Siamo nel deposito di provenienza degli alimenti Dharma. È come un LIDL, ma con etichette più minimal. Per gli unici due impiegati del centro è il solito tran tran: conta i barattoli, prepara gli scatoloni e aspetta il fax con le  coordinate – che se fossero dei peni disegnati in ASCII non cambierebbe nulla. Ma ecco che arriva Ben Linus per “chiudere alcune cose lasciate in sospeso”: vuole cessare le attività e licenziare gli operai. “Ma noi vogliamo risposte!” (A chi lo dici.) Il magnanimo Linus concede loro il lusso di una domanda a testa. Mi raccomando, sceglietela bene, così la vostra comparsata non sarà stata del tutto inutile e andrò a mettere un cuoricino sui vostri profili di IMDb. Via con la prima: “Dove vanno a finire i prodotti?” FFFFFUUUUUU. Manteniamo la calma, Operaio 2 avrà una domanda migliore. “Perché, se l’isola è nei tropici, spediamo cibo per orsi polari?” Oh Gesù.

Ben tira fuori un gigantesco raccoglitore per DVD, sempre a portata di mano per improvvisare i suoi VJ set dell’assurdo. Ci propone un orientation video sull’Hydra. Sempre peggio.

Ben precisa: “Scusate la qualità del DVD, era una vecchia Betamax. E avevamo speso tutto il budget in esplosioni”. Ed ecco apparire il caro Dottor Chang, che ci spiega lo scopo della stazione Hydra: ricerche su animali, umani e ostili. Di che esperimenti si tratta? Be’, non so voi, ma io ho pregato di sentire le seguenti due parole: Millepiedi. Umano. E invece no – uffa! – fanno incroci di animali. Trattasi di “hybrids or hy-birds, as we call them”. (LOL?) (NO.)

Ecco, magari Titti starebbe più buono, se non l’aveste incrociato con una nutria.

Si procede con uno spiegone sugli orsi, che non sono tuoi amici e non ti ci devi affezionare. Volendo, puoi rischiare di morire entrando nella loro gabbia per premiarli con biscotti a forma di pesce, ma solo se sei un hippie lurido e francamente inadatto alla vita.

il dottor Chang conclude quindi il suo tour nella stanza 23, dedicata al trattamento Arancia Meccanica per i manichini dell’Oviesse gli ostili. Forse non tutti sanno che proprio in questa stanza, verso la fine degli anni ’70, nacque la drum and bass – con ben vent’anni d’anticipo rispetto alle credenze popolari. Ora che questo grande mistero è svelato e la mia sete di conoscenza è appagata, possiamo proseguire con il cambio scena.

Manicomio, interno notte, forza quattro. La partita in solitaria di WAAAALT viene interrotta da Ben, che rivuole il regazzino sull’isola. WAAAALT ha un po’ paura di essere rapito come quell’altra volta, ma si lascia convincere quando Ben gli dà una barretta della Dharma e sfodera la sua inconfondibile pedoface.

Ad attenderli fuori dall’edificio c’è Hurley dentro il solito Volkswagen azzurro (se lo sono portati dietro sul sottomarino?). Non c’è alcuna giustificazione per la colonna sonora tesissima, ma la Zimmerata era l’unica tecnica per non appiattire ulteriormente l’elettrocardiogramma dello spettatore. I tre se ne vanno, titoli di coda, e questa volta speriamo sia per sempre.

L’insulto finale, la pernacchia estrema, lo sberleffo supremo.

Lost, esci dalla mia vita.

 

 

Lost Topoi – 6×17 The End

Utlima puntata, prendiamo un bel respiro, prepariamo i lacrimoni. Jack è diventato Jacob e Sawyer è invidiosissimo. Zitto, Sawyer e vammi a prendere Desmond ché mi serve per fare delle cose nell’acquitrino magico. Quando Sawyer arriva al pozzo, ci sono già Ben e Locke in pole position ma nessun Desmond. Sawyer stende Ben, ruba il fucile e scappa. Locke, anziché trasformarsi in fumo e guadagnarsi una panoramica dall’alto per capire dove si trovi il nostro brotha, si mette a esaminare delle impronte sul terreno come una pessima Jessica Fletcher: Desmond è diventato un licantropo ed è scappato? No, è solo ospite del rustico bed and breakfast del trio interraziale Jamaican-flavoured Rose, Bernard e Vincent.  Locke minaccia di fare un hippiecidio se Desmond non andrà con lui e Desmond cede.

I due gruppi si incontrano. Ti uccido. No, sono io che ti uccido. Ah sì? Andiamo alla sorgente e vediamo chi uccide chi. Dov’è la sorgente? Primo sentiero a destra. Bravo Jack, il Mostro ha cercato la sorgente per duemila anni e arrivi tu, il cui unico compito è proteggerla, e al primo giorno di lavoro non solo gli dici dov’è, ma ce lo accompagni pure.

È il momento della verità. Nessuno sa bene cosa fare, ma per la prima volta Jack e Locke si trovano d’accordo: caliamo Desmond nella Jacuzzi metafisica e vediamo che succede. Desmond muove un pilone di pietra dal centro della piscina (che sia il mignolone mancante della statua egizia?!?), l’acqua smette di scorrere, e la terra inizia a tremare. Oopsie. Jack e Locke si menano, Locke sanguina, sinonimo che i suoi giorni di mostruosa gloria sono finiti, e scappa.

Nel frattempo, Miles e Richard sono ancora convinti di dover far saltare in aria l’aereo (E MMOBBASTA VERAMENTE PERÒ) e se la navigano verso l’Hydra. Ehi, ma Richard non era morto ammazzato da una fumata? No, ma sta facendo progressi, dato che è comparso il primo capello bianco. E indovinate chi altro non è morto? Lapidus! Oh, Lapidus, vecchio mattacchione e dispensatore di saggezza. In tre secondi netti convince Richard e Miles che l’aereo non va fatto esplodere, ma usato per lasciare l’isola prima che affondi. È una lotta contro il tempo, ma sopratuttto contro il nastro adesivo. Non male per un vegliardo che ha appena passato due giorni ammollo in mezzo a lamiere e cadaveri.

La squadra di Jack ritrova Locke e Kate gli spara. Poi slingua Jack. Sawyer non se la prende perché tanto appena saranno soli a 9000 metri, il bagno dell’aereo sarà la nuova gabbia degli orsi. Kate è fatta così. Bon, basta, finito, tutti a casa. Tutti tranne Jack, che è mezzo morto e claudicante, ma deve tornare alla fonte per sistemare ‘sto casino che ha combinato e si fa accompagnare dai wannabe-candidati Hurley e Ben. Questa è l’ultima volta che attraversano la foresta, me lo sento :(

Prima di affrontare il pericolo della fonte, Jack si licenzia e serve il solito drink magico a Hurley. Uno schiaffo alla disoccupazione. Jack viene calato, risistema il pilone, e i rubinetti si aprono. Hurley e Ben ritirano su la corda ma chi ci trovano attaccato? Desmond. Si devono essere sentiti come quella volta che mi mancava solo un Coccodritto per completare la collezione, ma dentro l’ovetto ho trovato un cazzo di trenino. Ora la missione di Hurley è aiutare Desmond a tornare a casa e Ben è il suo assistente perché è molto esperto nel non sapere che minchia fare. Basterebbe mettere Desmond sull’aereo, ma è troppo tardi perché Lapidus sta già sfrecciando via.

Nella timeline parallela finalmente è arrivata la bara di Christian Shepard e fervono i preparativi per il Lostapalooza dei Widmore, dove avverranno molte reunion tra i personaggi. Epifanie a go-go! Desmond e Hurley sono in missione per “farlo sentire” a tutti, con le buone e con le cattive. Charlie, ad esempio, si becca una palottola anestetizzante in una chiappa perché non voleva dare ascolto a nessuno con la solita strafottenza brit-pop. Hurley e Boone sono anche responsabili di un piano riuscitissimo per “farlo sentire” a Sayid. Facciamo finta di menare Shannon (ma nel frattempo la meniamo davvero, e di gusto) e buttiamola nel cassonetto dell’umido (il suo habitat naturale) sperando che Sayid si ricordi di lei. E giù a limonare. Sun e Jin “lo sentono” durante l’ecografia che mostra la figlia che volontariamente lasceranno orfana; Juliet e Sawyer “lo sentono” grazie a una barretta snack; Claire partorendo nel dietro le quinte del Lostapalooza; Charlie guardando partorire la soon-to-be MILF del suo cuore; e Kate al cospetto di una vagina familiare.

Manca solo Jack, che è troppo preoccupato a vedere se l’operazione Lazzaro ha avuto successo e arriva in ritardo al Lostapalooza.

Tuutavia, è ancora in tempo per l’afterparty a cui lo invita Kate, una festa esclusivissima dove si trovano tutti i personaggi che non hanno fatto le fighette nella stipulazione del contratto o che abbiamo deciso non erano importanti nella serie pur avendo dedicato loro l’intera storyline di una stagione. La festa, in realtà, è il funerale di Christian Shephard (l’uomo che non starà mai nella tomba) e si tiene in una chiesa dall’aspetto cattolico con inserti panreligiosi. Tipo che c’è anche la Religione delle Ruote Barilla, di cui io sono un fedele accanitissimo.

E niente. Sono tutti morti, ma l’han presa bene. E il pastore cristiano li guida verso la Luce. Amen.

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E finisce qui una delle poche costanti della mia vita negli ultimi sei anni, nonché l’unica rubrica costante di questo blog. Probabilmente in molti venivano da queste parti solo per Lost Topoi, gli altri (ebbene sì, esistono anche persone che non hanno seguito la delirante saga di JJ) tireranno un sospiro di sollievo. Ringraziamenti d’obbligo a tutti coloro che ogni settimana mi hanno letto, ritwittato e tumblerato (e siete tanti, oh!) e a Lost Italia.