Lost Topoi – DVD Extra: The New Man in Charge

Pensavate che fosse tutto finito. E invece.

La fabbrica di Lost ci ha regalato dodici minuti di materiale inedito per la sezione extra dei DVD dell’ultima stagione. Manco a dirlo, il mini-episodio è finito nelle grosse mani sudaticce dell’internet con notevole anticipo sull’uscita dei cofanetti – e non è detto che sia un caso. Ora, se nell’ultimo anno avete imparato qualcosa da questo blog, è che dovete fidarvi di me. E sulle basi di questa fiducia sicuramente non reciproca, vi suggerisco di non guardare mai e poi mai quei dodici minuti. Soprattutto se siete di quelli che hanno versato copiose lacrime sul finire della serie e che – inspiegabilmente – ne hanno ancora un bel ricordo. Mi rendo conto che sia controproducente dirvi di non guardare il video che è l’argomento di questo post, ma se avete ancora un po’ di sale in zucca, SCIÒ, FATE LARGO, NON C’È NULLA DA VEDERE. Ci vediamo la prossima volta che pubblico qualcosa.

Se invece state pensando “DON’T TELL ME WHAT I CAN’T DO”, il video è qui.

 

E voi siete dei CITRULLI perché siete andati a vederlo. Oppure l’avevate già visto qualche giorno fa. Siete dei CITRULLI lo stesso. Il danno è fatto: il vostro romantico epilogo di Lost è stato coperto da escrementi di orso polare, quindi sedetevi con me a mangiare l’ultima, nauseabonda barretta snack della Dharma.

Siamo nel deposito di provenienza degli alimenti Dharma. È come un LIDL, ma con etichette più minimal. Per gli unici due impiegati del centro è il solito tran tran: conta i barattoli, prepara gli scatoloni e aspetta il fax con le  coordinate – che se fossero dei peni disegnati in ASCII non cambierebbe nulla. Ma ecco che arriva Ben Linus per “chiudere alcune cose lasciate in sospeso”: vuole cessare le attività e licenziare gli operai. “Ma noi vogliamo risposte!” (A chi lo dici.) Il magnanimo Linus concede loro il lusso di una domanda a testa. Mi raccomando, sceglietela bene, così la vostra comparsata non sarà stata del tutto inutile e andrò a mettere un cuoricino sui vostri profili di IMDb. Via con la prima: “Dove vanno a finire i prodotti?” FFFFFUUUUUU. Manteniamo la calma, Operaio 2 avrà una domanda migliore. “Perché, se l’isola è nei tropici, spediamo cibo per orsi polari?” Oh Gesù.

Ben tira fuori un gigantesco raccoglitore per DVD, sempre a portata di mano per improvvisare i suoi VJ set dell’assurdo. Ci propone un orientation video sull’Hydra. Sempre peggio.

Ben precisa: “Scusate la qualità del DVD, era una vecchia Betamax. E avevamo speso tutto il budget in esplosioni”. Ed ecco apparire il caro Dottor Chang, che ci spiega lo scopo della stazione Hydra: ricerche su animali, umani e ostili. Di che esperimenti si tratta? Be’, non so voi, ma io ho pregato di sentire le seguenti due parole: Millepiedi. Umano. E invece no – uffa! – fanno incroci di animali. Trattasi di “hybrids or hy-birds, as we call them”. (LOL?) (NO.)

Ecco, magari Titti starebbe più buono, se non l’aveste incrociato con una nutria.

Si procede con uno spiegone sugli orsi, che non sono tuoi amici e non ti ci devi affezionare. Volendo, puoi rischiare di morire entrando nella loro gabbia per premiarli con biscotti a forma di pesce, ma solo se sei un hippie lurido e francamente inadatto alla vita.

il dottor Chang conclude quindi il suo tour nella stanza 23, dedicata al trattamento Arancia Meccanica per i manichini dell’Oviesse gli ostili. Forse non tutti sanno che proprio in questa stanza, verso la fine degli anni ’70, nacque la drum and bass – con ben vent’anni d’anticipo rispetto alle credenze popolari. Ora che questo grande mistero è svelato e la mia sete di conoscenza è appagata, possiamo proseguire con il cambio scena.

Manicomio, interno notte, forza quattro. La partita in solitaria di WAAAALT viene interrotta da Ben, che rivuole il regazzino sull’isola. WAAAALT ha un po’ paura di essere rapito come quell’altra volta, ma si lascia convincere quando Ben gli dà una barretta della Dharma e sfodera la sua inconfondibile pedoface.

Ad attenderli fuori dall’edificio c’è Hurley dentro il solito Volkswagen azzurro (se lo sono portati dietro sul sottomarino?). Non c’è alcuna giustificazione per la colonna sonora tesissima, ma la Zimmerata era l’unica tecnica per non appiattire ulteriormente l’elettrocardiogramma dello spettatore. I tre se ne vanno, titoli di coda, e questa volta speriamo sia per sempre.

L’insulto finale, la pernacchia estrema, lo sberleffo supremo.

Lost, esci dalla mia vita.

 

 

Lost Topoi – 6×17 The End

Utlima puntata, prendiamo un bel respiro, prepariamo i lacrimoni. Jack è diventato Jacob e Sawyer è invidiosissimo. Zitto, Sawyer e vammi a prendere Desmond ché mi serve per fare delle cose nell’acquitrino magico. Quando Sawyer arriva al pozzo, ci sono già Ben e Locke in pole position ma nessun Desmond. Sawyer stende Ben, ruba il fucile e scappa. Locke, anziché trasformarsi in fumo e guadagnarsi una panoramica dall’alto per capire dove si trovi il nostro brotha, si mette a esaminare delle impronte sul terreno come una pessima Jessica Fletcher: Desmond è diventato un licantropo ed è scappato? No, è solo ospite del rustico bed and breakfast del trio interraziale Jamaican-flavoured Rose, Bernard e Vincent.  Locke minaccia di fare un hippiecidio se Desmond non andrà con lui e Desmond cede.

I due gruppi si incontrano. Ti uccido. No, sono io che ti uccido. Ah sì? Andiamo alla sorgente e vediamo chi uccide chi. Dov’è la sorgente? Primo sentiero a destra. Bravo Jack, il Mostro ha cercato la sorgente per duemila anni e arrivi tu, il cui unico compito è proteggerla, e al primo giorno di lavoro non solo gli dici dov’è, ma ce lo accompagni pure.

È il momento della verità. Nessuno sa bene cosa fare, ma per la prima volta Jack e Locke si trovano d’accordo: caliamo Desmond nella Jacuzzi metafisica e vediamo che succede. Desmond muove un pilone di pietra dal centro della piscina (che sia il mignolone mancante della statua egizia?!?), l’acqua smette di scorrere, e la terra inizia a tremare. Oopsie. Jack e Locke si menano, Locke sanguina, sinonimo che i suoi giorni di mostruosa gloria sono finiti, e scappa.

Nel frattempo, Miles e Richard sono ancora convinti di dover far saltare in aria l’aereo (E MMOBBASTA VERAMENTE PERÒ) e se la navigano verso l’Hydra. Ehi, ma Richard non era morto ammazzato da una fumata? No, ma sta facendo progressi, dato che è comparso il primo capello bianco. E indovinate chi altro non è morto? Lapidus! Oh, Lapidus, vecchio mattacchione e dispensatore di saggezza. In tre secondi netti convince Richard e Miles che l’aereo non va fatto esplodere, ma usato per lasciare l’isola prima che affondi. È una lotta contro il tempo, ma sopratuttto contro il nastro adesivo. Non male per un vegliardo che ha appena passato due giorni ammollo in mezzo a lamiere e cadaveri.

La squadra di Jack ritrova Locke e Kate gli spara. Poi slingua Jack. Sawyer non se la prende perché tanto appena saranno soli a 9000 metri, il bagno dell’aereo sarà la nuova gabbia degli orsi. Kate è fatta così. Bon, basta, finito, tutti a casa. Tutti tranne Jack, che è mezzo morto e claudicante, ma deve tornare alla fonte per sistemare ‘sto casino che ha combinato e si fa accompagnare dai wannabe-candidati Hurley e Ben. Questa è l’ultima volta che attraversano la foresta, me lo sento :(

Prima di affrontare il pericolo della fonte, Jack si licenzia e serve il solito drink magico a Hurley. Uno schiaffo alla disoccupazione. Jack viene calato, risistema il pilone, e i rubinetti si aprono. Hurley e Ben ritirano su la corda ma chi ci trovano attaccato? Desmond. Si devono essere sentiti come quella volta che mi mancava solo un Coccodritto per completare la collezione, ma dentro l’ovetto ho trovato un cazzo di trenino. Ora la missione di Hurley è aiutare Desmond a tornare a casa e Ben è il suo assistente perché è molto esperto nel non sapere che minchia fare. Basterebbe mettere Desmond sull’aereo, ma è troppo tardi perché Lapidus sta già sfrecciando via.

Nella timeline parallela finalmente è arrivata la bara di Christian Shepard e fervono i preparativi per il Lostapalooza dei Widmore, dove avverranno molte reunion tra i personaggi. Epifanie a go-go! Desmond e Hurley sono in missione per “farlo sentire” a tutti, con le buone e con le cattive. Charlie, ad esempio, si becca una palottola anestetizzante in una chiappa perché non voleva dare ascolto a nessuno con la solita strafottenza brit-pop. Hurley e Boone sono anche responsabili di un piano riuscitissimo per “farlo sentire” a Sayid. Facciamo finta di menare Shannon (ma nel frattempo la meniamo davvero, e di gusto) e buttiamola nel cassonetto dell’umido (il suo habitat naturale) sperando che Sayid si ricordi di lei. E giù a limonare. Sun e Jin “lo sentono” durante l’ecografia che mostra la figlia che volontariamente lasceranno orfana; Juliet e Sawyer “lo sentono” grazie a una barretta snack; Claire partorendo nel dietro le quinte del Lostapalooza; Charlie guardando partorire la soon-to-be MILF del suo cuore; e Kate al cospetto di una vagina familiare.

Manca solo Jack, che è troppo preoccupato a vedere se l’operazione Lazzaro ha avuto successo e arriva in ritardo al Lostapalooza.

Tuutavia, è ancora in tempo per l’afterparty a cui lo invita Kate, una festa esclusivissima dove si trovano tutti i personaggi che non hanno fatto le fighette nella stipulazione del contratto o che abbiamo deciso non erano importanti nella serie pur avendo dedicato loro l’intera storyline di una stagione. La festa, in realtà, è il funerale di Christian Shephard (l’uomo che non starà mai nella tomba) e si tiene in una chiesa dall’aspetto cattolico con inserti panreligiosi. Tipo che c’è anche la Religione delle Ruote Barilla, di cui io sono un fedele accanitissimo.

E niente. Sono tutti morti, ma l’han presa bene. E il pastore cristiano li guida verso la Luce. Amen.

***

E finisce qui una delle poche costanti della mia vita negli ultimi sei anni, nonché l’unica rubrica costante di questo blog. Probabilmente in molti venivano da queste parti solo per Lost Topoi, gli altri (ebbene sì, esistono anche persone che non hanno seguito la delirante saga di JJ) tireranno un sospiro di sollievo. Ringraziamenti d’obbligo a tutti coloro che ogni settimana mi hanno letto, ritwittato e tumblerato (e siete tanti, oh!) e a Lost Italia.

 

 

 

 

Lost Topoi – 6×16 What They Died For

Ancora provata dall’incidente del sottomarino di due settimane fa, Kate si affida alle cure di Jack sulla spiaggia e ha l’idea del secolo: “dobbiamo uccidere Locke”. Buona fortuna, Kate. L’invincibilità del Mostro è uno dei pochi punti fermi di questo programma, ma sono certo che gli sceneggiatori troveranno il modo di accomodare la tua richiesta. I superstiti decidono di andare a recuperare Desmond nel pozzo (impresa che li costringerà a camminare nella foresta: un evento rarissimo) ma a metà strada Hurley incontra Jacob bambino che rivuole le sue ceneri adulte per buttarle dentro a un falò. Che bella idea, bruciare delle ceneri. Chissà quali poteri avranno le ceneri delle ceneri! Jacob è di fretta perché sparirà quando il fuoco sarà spento (e non sarò certo io ad aggiungere altra legna!) così raduna tutti attorno al fuoco e svela la ragione per la quale sono stati trascinati sull’isola: la sfiga. Insomma, i potenziali candidati sono stati selezionati in base a una complicata equazione di infelicità, daddy issues e menate varie. Kate chiede quindi perché, con un curriculum imbattibile come il suo, sia stata cancellata dalla lista nella caverna. Jacob adduce come motivazione la maternità, ma “è solo una riga col gesso, puoi ancora candidarti al lavoro, se ti va”. COSA? Dopo tutte le storie di quegli stracazzo di numeri vorresti dare il lavoro alla prima che capita? Jacob, come responsabile delle Risorse Umane sei veramente una schiappa. Ma non temete gente, Jack è pronto a sacrificarsi per il bene dell’isola e dell’umanità e sarà lui ad accettare l’impiego. NON CE LO ASPETTAVAMO PER NIENTE. Jacob prende da parte Jack per discutere delle mansioni, il salario, i giorni di ferie retribuiti e mette su la mini-cerimonia di iniziazione.

Trasferiamoci all’ex villaggio degli Altri dove Ben invita Richard e Miles nella sua cabina armadio per mostrare gli ultimi acquisti della collezione primavera/estate.

E invece no! È la porta d’accesso a posti magici, nonché il nascondiglio per l’esplosivo!

Mannaggia, quell’uomo ne sa una più del diavolo, chi andrebbe mai a cercare queste cose dietro una fila di camicie! L’esplosivo serve per far saltare in aria l’aereo (aridaje) ma Ben non sa che qualcun altro ha avuto la sua stessa idea. Si tratta di Widmore, ospite indesiderato con l’altrettanto indisiderata Zoe. Presto, il Mostro sta arrivando. Su una barca. Miles scappa, Ben decide che lo accoglierà con le buone, Zoe e Widmore si nascondono nella cabina armadio e Richard BOOM. Niente commoventi primi piani d’addio ché poi ci cola l’eyeliner. R.I.P. Ricardo, useless since 1876.

Ben si fa una chiacchierata con Locke e promette di aiutare il Mostro in cambio dell’isola. Che affarone. Ben rivela subito dove si trovano Widmore e Zoe, che viene prontamente sgozzata. R.I.P. Zoe, questo breve epitaffio, per quanto brutto, non sarà mai un cesso come te. Minacciando di uccidere anche Penny, Locke fa il domandone: “Widmore, si può sapere che cazzo ci stai a fare qui?” Dai, che finalmente scopriamo qualcosa di importante! Widmore fa il timidone e non vuole dirlo davanti a tutti, così s’avvicina all’orecchio di Locke e Ben spara. Ormai in questa serie funziona così: i segreti li diciamo nell’orecchio e poi per sicurezza ammazziamo chi li ha raccontati. Sapete chi mi ricordate? LA MAFIA. Comunque, R.I.P. Widmore, mi dispiace molto che non sposerai Wilhelmina Slater.

Nell’altra timeline c’è grande attesa per il saggio di pianoforte del figlio di Jack, che sarà una specie di riunione di condominio Oceanic organizzata da Desmond. Bel modo di rovinare il momento di fama del ragazzino. Scommetto che salirà sul palco dicendo qualcosa tipo: “Ladies and brothas, FEEL IT“.

EDIT: Pardon, mi ero sbagliato. Non era il saggio del figlio di Jack, era il concertone della Widmore Family feat. Driveshaft.

Lost Topoi – 6×15 Across The Sea

Cantami, o J.J., del fumoso Mostro
l’ira funesta che infiniti addusse
lutti agli Oceanici, molte anzi tempo al primetime
generose travolse alme di camei,
e di orsi polari orrido pasto

lor salme abbandonò (così dell’Isola
l’alto consiglio s’adempìa), da quando
primamente disgiunse aspra contesa
il re de’ prodi Giacobbo e il divo Anonimo.
E qual de’ numi inimicolli?

Questa settimana, ci è toccato l’episodio mitologico e, come tutti i miti, si presta più interpretazioni, è collocato in un’epoca imprecisata ed è spiegato un po’ alla cazzo.

Una donna incinta (Claudia) naufraga sull’isola ed incontra un’altra donna che subito si premura di curarla e nutrirla. Le due conversano poi amabilmente passando dallo spagnolo al latino scorretto all’inglese moderno con una dimestichezza che certamente era comune nel primo secolo d.C. (Se poi volete approfondire in quale era sia ambientata la puntata, vi rimando a questa pagina di Lostpedia, dove quel branco di nerd deliranti sta toccando picchi irraggiungibili di follia esegetico-storiografica. Povere stelle, io non so davvero cosa faranno a serie finita, senza più inquadrature da sezionare, senza più numeri da combinare per supportare balzane teorie.)

La donna avverte subito Claudia di non fare domande. A suo dire, tutte le risposte porterebbero ad altre domande e vedi di partorire in fretta così iniziamo il corso accelerato di teogonia for dummies e chiudiamo ‘sta serie ché non se ne può più. Esce il primo figlio (Jacob) e lo avvolgiamo nell’asciugamano bianco, esce il secondo e lo avvolgiamo nell’asciugamano nero. Chi l’avrebbe mai detto che la scelta del corredo potesse influenzare così tanto lo sviluppo della personalità, la pigmentazione del capello e il colore che assumerà l’individuo nel caso dovesse diventare una gigantesca flatulenza sci-fi!

La donna uccide poi la partoriente perché [inserire qui teoria a casaccio] e diventa, di fatto, la madre dei pargoli. Crescendo, Jacob diventa un bamboccione introverso che mai e poi mai vorrà lasciare l’isola, mentre l’altro, più avventuroso, inizia ad avere il sospetto che al di là del mare ci sia molto di più, tipo altre persone, altri giochi da tavolo e la fica.

Un giorno, i due s’imbattono in un altro gruppo di uomini che abitano sull’isola e hanno messo su un piccolo villaggio barbaro. Spaventata dal fatto che i gemelli possano unirsi a questi extracomunitari, Madre spiega loro che si trovano sull’isola per una ragione precisa, ovvero proteggere una pozza d’urina luminescente sorgente magica. A rovinare l’idillio ci pensa Claudia, che appare al gemello anonimo (Lost topos 48, morta che parla) e gli rivela di essere sua madre. Deluso dal fatto di essere stato cresciuto da un’assassina, l’anonimo decide di unirsi all’antico villaggio degli Altri inseguendo il sogno di lasciare l’isola in futuro. Ma tra il dire e il fare c’è di mezzo J.J. Abrams.

Trent’anni dopo, Jacob è ancora lì che tesse tappeti, mentre l’altro ha scoperto il magnetismo e vuole usare l’energia misteriosa per fuggire dall’isola grazie a una ruota conficcata in un muro.

Madre non è troppo contenta di tutta questo spirito d’iniziativa, lo tramortisce e dà fuoco al villaggio. Poi fa bere qualcosa a Jacob davanti alla pozza, straparla in latino e gli dice che ora lui e lei “sono uguali”.  Sai che culo. E qui inizia un pericoloso circolo vizioso di vendette famigliari: il gemello nero uccide Madre, e Jacob per ripicca lo butta nella pozza perché Madre gli aveva detto che finirci dentro è peggio della morte. Boh, secondo me diventare un mostro di fumo fichissimo non solo è molto meglio della morte, ma è anche meglio che fare da guardiani a un acquitrino per l’eternità.

Jacob prende i detestabili resti di Madre e gemello e li lascia nella grotta dove, dopo duemila anni, verranno trovati (perfettamente conservati!) dai Losties. Durante questa sequenza mi è parso di sentire la voce degli sceneggiatori: “Ah! Non ve l’aspettavate, eh! Visto, abbiamo risolto un mistero! E l’avevamo programmato dall’inizio!” Peccato che questo mistero, nella Classifica dei Misteri Inutili e Irrilevanti di Lost, si trovi a pari merito con “che fine aveva fatto l’inalatore di Shannon?”

Dio, quanto mi manca Ben Linus.

Lost Topoi – 6×14 The Candidate

Dopo sole 14 puntate, finisce l’eterno vagabondare dei naufraghi da una parte all’altra dell’isola per riunirsi, dividersi, formare squadre, scegliere con quale mezzo di trasporto scappare. Questa volta, finalmente, sono tutti insieme a causa di Widmore che li ha rapiti e imprigionati nel nido d’amore di Sawyer e Kate – ah, galeotta fu la gabbia e quella scopata sugli escrementi di orso polare… Che bei ricordi! Locke vuole liberare tutti, così Sayid disattiva i piloni antimostro Beghelli e Jack può fare un po’ l’eroe.

Ora, io dico, prima di fidarsi ciecamente di un mostro metafisico, non sarebbe meglio ascoltare cos’ha intenzione di fare Widmore? Perché il mostro per ora ha ucciso chiunque, mentre Widmore ha solo fritto una comparsa in una baracchetta elettromagnetica senza neanche farlo apposta… Niente da fare, tutti scappano e finalmente arrivano all’aeroplano su cui volontariamente si erano fatti schiantare. Forza Lapidus, è il tuo momento! Dai, che il tuo ruolo non è stato così inutile! Pilotaci verso la salvezza! Claire vorrebbe portare uno scheletro di opossum come bagaglio a mano, passerà al check-in?

Ma presto Locke manda in fumo tutte le speranze recuperando un ordigno esplosivo, a suo dire lasciato sul velivolo da Widmore. Per sicurezza, sarebbe meglio prendere un sottomarino. Speriamo che Lapidus abbia la patente nautica.

Sottomarino, guardie, boom, Kate ferita, tutti sottocoperta e via che si va. Anzi, no, un attimo! Scusate ma quando viaggio ho sempre l’impressione di aver dimenticato qualcosa. Cosa sarà questa volta? Il dentifricio? La crema solare? Claire?

Poretta. Credo che da oggi, l’emoticon triste :( verrà ufficialmente sostituita dalla faccia di Claire in questa scena.

Jack non vorrebbe lasciare l’isola, ma non può resistere a una ferita d’arma da fuoco da medicare, e chiede che gli venga passato la zaino con le cose da dottore. Se Jack fosse stato più attento alle inquadrature, si sarebbe accorto che la regia si era soffermata troppo a lungo sullo scambio di zaini tra lui e Locke per presagire qualcosa di buono. E infatti nello zaino c’è una bomba a orologeria. Sayid l’artificiere dice che bisogna scollegare dei fili, Jack non vuole scollegarli perché secondo lui il mostro non può uccidere i candidati per via diretta, Sawyer scollega i fili e il cronometro raddoppia la velocità. Bella mossa e complimenti a Locke per avere messo insieme un ordigno così ingegnoso in cinque minuti.

Sayid fa presente che Desmond è in castigo in fondo a un pozzo e, anziché lanciare la bomba il più lontano possibile, decide di esplodere con essa. Riposa in pace Sayid, torturatore dal cuore d’oro.

Sun rimane invece incastrata tra pezzi di sottomarino e Jin (comunicando in inglese!) decide di morire con lei in un disperato copia e incolla di Titanic. Non vorrei essere nei panni della figlia  orfana quando guarderà il cofanetto della sesta stagione e si accorgerà che razza di padre irresponsabile ha avuto. Idea: facciamola adottare da Claire!

E ora che siamo riusciti a fare fuori tutte le minoranze etniche in un colpo solo, per par condicio facciamo cadere un palo in testa anche a un maschio caucasico (Sawyer).

Hurley, Sawyer (privo di sensi ma, ahinoi, ancora vivo) e Kate (sempre con una pallottola in una spalla) nuotano fino alla spiaggia e Jack darà loro la triste notizia: Lapidus non ce l’ha fatta. Prepariamogli la lapides.

Jack ha uno dei suoi momenti e sente il bisogno di allontanarsi dal gruppo per riflettere intonando sottovoce “Uomini Soli” dei Pooh.

Ah già: timeline parallela. Locke è sopravvissuto all’incidente ed è in cura da Jack, che lo identifica come candidato ideale per una nuova procedura chirurgica. Locke, però, non vuole saperne di camminare perché ha una vagonata di daddy issues. Pare che sia lui che suo padre siano diventati disabili a seguito di un incidente aereo in cui pilotava Locke, e quindi quest’ultimo si sta ancora autoflagellando. Locke, ma usare il cilicio come le persone normali no?

Scopriamo poi che il padre di Locke, oltre a essere il conman che Sawyer vuole fare fuori, è un volto noto della televisione italiana.

Lost Topoi – 6×12 Everybody Loves Hugo

La settultima puntata della stagione si apre con un panegirico da parte del padre di Miles per il nostro caro Hugo – benefattore, filantropo, e orgoglioso patrocinatore delle moobs. Tuttavia, sua madre non riesce a essere felice per lui poiché desidera ardentemente una nuora: “Hijo mío, non è che in questa realidad parallela mi sei diventato ricchión?” A scanso di equivoci, la signora Reyes organizza un appuntamento al buio per il figlio, che dovrà incontrare una fantomatica Rosalita. La donzella, però, non si presenta al ristorante. Per fortuna che Libby passava di lì.

Non sarebbe stato bellissimo se, nella realtà parallela, Libby si fosse chiamata Rosalita e avesse fatto un’entrata da troione ispanico sulle note di “Bamboleio”? Quante occasioni di locura perse! E restiamo in tema perché Libby è clinicamente loca e, sedendosi al tavolo con Hurley, gli confessa di vedere frammenti di un’altra vita su un’isola nella quale si trovava anche lui. Poi arriva un signore che, scusandosi, la porta via: “Sono mortificato, sa, la mia paziente a volte non sa contenere gli spoiler”.

Hurley decide di affogare i suoi dispiaceri nelle coscette di pollo fritte di uno dei suoi fast-food, dove incontra Enzo Iacchetti Desmond. Il nostro caro brotha, dopo aver avuto la sua epifania, ha deciso di intraprendere la carriera di stalker e cerca tutti i passeggeri dell’Oceanic per far sì che anche loro “sentano” di aver vissuto una vita parallela. Quindi, convince Hurley a rivedere la schizoide con suadenti chiacchiere da bar sport (“Dai, brotha, tutte le donne sono un po’ pazze LOL”). Hurley va alla clinica dove Libby si è ricoverata di sua volontà (e questo basterebbe a concludere la diagnosi) e se la porta in gita per fare un pic-nic. Quanti ricordi! Lui le fa: “Io ti piaccio perché sei pazza”. Quest’uomo sa veramente parlare alle donne… Ma anziché prendersi un meritato ceffone, si guadagna un bacio con contorno di flashback epifanico. Ed è bastato un bacio! Pensa se facevano sesso! Avrebbero iniziato a vomitare il cofanetto di DVD della seconda serie.

E Desmond, novello Cupido, da lontano li osserva pensando “missione compiuta” e continua lo stalkeraggio altrove, nella scuola dove lavorano Ben e Locke. Ben crede sia un pedofilo, ma per fortuna è solo un assassino ed investe Locke con la macchina.

Sull’isola non succede granché. Richard continua a voler portare avanti il suo piano di far esplodere l’aereo, altrimenti il Male potrebbe sedersi in business class e atterrare sul resto del mondo (come se non ci fossero già abbastanza nubi e ceneri a intralciare il traffico aereo di questi tempi). Ma Hurley convince tutti dell’inadeguatezza del  progetto perché gliel’ha detto Michael. Cioè, doveva arrivare un morto per riportare il buon senso su quest’isola? Inoltre, uno dei grandi misteri di Lost viene spiegato: cosa sono i bisbigli che ogni tanto si sentono nella foresta? I morti. No, sul serio, tutto qui.

Hugo fa esplodere la Black Rock e persuade tutti ad andare a trovare Locke. Inoltre: Ilana è incauta con la dinamite, fa la fine di Arzt e a nessuno sembra interessare, Lapitus dice UNA battuta in tutto l’episodio, Sun scrive UNA battuta in tutto l’episodio e Desmond sembra aver fatto una scorpacciata di Xanax e di buon grado si fa gettare dentro a un pozzo.

Puntata deludente = Lost Topoi scadente. C’è un solo modo per peggiorare la situazione: concludere  con la terrificante battuta della settimana.

– Come verrebbe soprannominato Hugo se non avesse vinto alla lotteria?
– Le misérable.

Lost Topoi – 6×11 Happily Ever After

Questa settimana, puntata desmoniana, quindi prendete la razionalità e il buon senso, insultateli, chiudeteli sottochiave e quando vi implorano di liberarli, aprite il gas e uscite di casa.

Desmond si sveglia sull’isola e trova Widmore al suo fianco, che sgancia subito la bomba: “Sorpresa! Ti ho riportato sull’isola!” Desmond lo prende a sprangate (e vorrei ben vedere) e viene informato che la sua presenza è di vitale importanza per svolgere un “test”. Sappiamo benissimo che, in questa stagione, la parola “test” è associata a torture gratuite a fini ignoti, e infatti Desmond viene chiuso in una cabina improvvisata (complimenti allo scenografo per aver sapientemente riciclato la baracca di Jacob – non si butta via niente!) all’interno della quale è appeso un gigantesco ciambellone elettromagnetico letale. Però Widmore è convinto che Desmond sia speciale e, a contrario delle comparse, possa sopravvivere alle scariche. Sopravvive.

Il team di Widmore scorta Desmond alla base, ma viene attaccato da Sayid, brutto e senz’anima. Sayid invita gentilemente Desmond a seguirlo e lui accetta di buon grado.

Ma quali insidie aspettano la nostra impavida Costante nella timeline balenga? Desmond viene prelevato all’aeroporto da un autista che subito gli chiede se vuole “compagnia”, ma Des è un brotha di sani principi che sa dire “no” alle escort. Anche Lost fa satira politica.

Poi scopriamo che in questa timeline Desmond lavora per Widmore e sono pappa e ciccia! E infatti gli viene assegnato un compito che non accetterebbe nemmeno lo stagista più sfigato: fare da baby-sitter a Charlie. Quest’ultimo è stato invitato dal figlio di Widmore (un musicista) per presenziare a un evento organizzato dalla moglie (la mefistofelica megera che sconvolge tempo e spazio e che ebbe la brillante idea di rispedire i Losties sull’isola facendoli precipitare di proposito).

Charlie mantiene fede alle sue origini brit-pop e attraversa la strada incurante come un Ashcroft dei tempi d’oro. Non gliene frega niente di vivere perché, mentre stava per morire soffocato da una capsula d’eroina, ha avuto un’illuminazione e ha visto la donna della sua vita. Così, cerca di ammazzare anche Desmond deviando l’auto in mare. Vatti a fidare di ‘sti drogati. Sott’acqua, Desmond rivede la scena di “Not Penny’s boat” e si propone di trovare questa fantomatica Penny. HE FELT IT!

Charlie scappa e Desmond deve dare la triste notizia alla megera (Eloise), ma nel frattempo sente che il nome di Penny è nella lista degli invitati all’evento. Eloise dà di matto: Desmond non è pronto per vedere la lista! Per fortuna, verrà aiutato da un misterioso personaggio.

Ad Angeles Los, Daniel non è un fisico, bensì un musicista. Confessa inoltre a Des (ma che è tutta ‘sta confidenza?) che dopo aver visto l’antropologa rossa (che in questa timeline viene spupazzata da Sawyer) è andato in brodo di giuggiole e una notte si è svegliato per scrivere cose strane e incomprensibili sul suo quaderno.

Deve averlo scritto con una bic profumata da attrice bruciat-OK LA SMETTO. Daniel è il fratellastro di Penny e consiglia a Des di andarla a cercare mentre fa jogging in uno stadio vuoto (in questo mondo, gli stadi vengono lasciati aperti e incustoditi tutte le notti). Desmond riesce a guadagnarsi un appuntamento con la sudaticcia Penny e sviene teneramente. Ah, l’amore, questo folle sentimento che.

Ora Desmond ha capito – non si sa come ma ha capito, è molto arguto – che i passaggeri dell’Oceanic hanno qualcosa di magico e mistico in comune, brotha, e chiede all’autista di procurarsi la lista dei passeggeri.

E concludiamo con la mia nuova specialità: freddure che fanno ridere poco o niente.

– Per chi ha votato Desmond alle elezioni francesi?
– Le Penny.

– Qual è la band preferita di Desmond?
– I Chemical Brotha.

– E il programma TV preferito di Faraday?
Sereno Variabile.

– Come viene soprannominato Desmond quando passa il tagliaerba?
The Constant Gardener.

Sempre peggio.

Lost Topoi – 6×10 The Package

Ad Angelos Los, Jin è ancora fermo ai controlli dell’aeroporto perché ha scordato di mettere 25,000 dollari nella busta di plastica dei liquidi. È in città per una missione segreta, e deve consegnare la mazzetta e un orologio tamarro per conto del padre di Sun. Arrivati in hotel, Jin e Sun chiedono due stanze separate e scopriamo che, nella timeline bislacca, i due non sono sposati ma sono comunque concubini. E infatti Jin dovrebbe portare a termine la sua missione in serata, ma Sun gli fa: “Tette?”, e lui: “Sì, grazie, me ne dia due”.

Che era anche ora che si spogliasse perché, senza un po’ di struscio, questa puntata sarebbe stata veramente un fallimento. E poi, in questo episodio, Sun da vestita non si poteva guardare: una mise da prof delle medie soon-to-be-menopausa che a confronto la Polverini è una fashion icon.

Il mattino seguente, toc toc chi è?Keamy vuole i soldi che i due non hanno, quindi Sun si fa accompagnare dal poliglotta Mikhail e scopre che il suo conto segreto è stato chiuso. Nel frattempo, Keamy porta Jin nel retro del ristorante dove Sayid BLA BLA BLA e gli spiega che i soldi e l’orologio erano la paga per farlo fuori. Yours sincerely, Papi di Sun. Ora, capisco benissimo che l’idea di avere Jin come genero possa sembrare una disgrazia, ma in Corea non ce l’avevano un sicario? (Sempre meglio la California che Bruges, eh.)
Sayid fa fuori la squadra di Keamy, aiuta Jin a liberarsi e il poveretto si ritrova con tre cadaveri ai piedi. Arrivano Mikhail e Sun, parte la sparatoria, Mikhail perde l’occhio (oh grazie Lost, tra tutte le domande senza risposta, “Com’è che Mikail c’ha una benda da pirata?” era quella che più mi premeva!) e Sun si prende un proiettile nel ventre che forse comprometterà la sua gravidanza (nella timeline bislacca Jin è uno sperminator che non conosce la sterilità).

Se credete che sull’isola si sbadigli di meno, vi sbagliate di grosso. Locke incontra Sun e le promette di portarla da suo marito, ma lei non si fida. Inizia a scappare, ma prende una botta contro un albero e dimentica l’inglese. Strano, perché è proprio tra una botta e l’altra che imparò quella lingua.
Dall’altra parte dell’isola, abbiamo i seguenti problemi:
– Sayid, da quando è resuscitato, non prova più sentimenti, che è un po’ la situazione ideale di ogni attore cane: venire pagati per non fare alcuna espressione. Genio.
– Claire non ha ancora trovato uno shampoo adeguato e medita di ammazzare Kate (che non a caso è testimonial della L’Oréal).
– Jin viene rapito e portato da Widmore nella stanza dove la Dharma faceva il cineforum di Arancia Meccanica e gli da una macchina fotografica. Jin vede per la prima volta le foto della figlia e C’È UN CANE BELLISSIMO.

Chi se ne frega della bambina (che, diciamolo, laggiù s’assomigliano un po’ tutte), quando si ha un cane così! Riguardiamolo:
Bellissimo.

Widmore spiega a Jin che Locke non deve assolutamente riuscire ad abbandonare l’isola o litri e litri di pessimo Tavernello inonderebbero l’intero pianeta. Jin è disorientato, così Widmore gli dice (testuali parole): “È tempo che tu veda il pacco”.

Il pacco sarebbe Desmond. Appunto, un pacco.

Lost Topoi – 6×09 Ab Aeterno

L’Historia di Ricardo si può veramente deffinire una guerra illustre contro il Tempo, perché togliendoli di mano gl’anni suoi prigionieri, anzi già fatti cadaueri, li richiama in vita con pennellate di kajal, e li passa in rassegna in stagione sesta puntata nona.

Per una stradicciola dell’isola Canaria, tornava bel bello dalla cavalcata verso casa, sulla sera del giorno 7 novembre dell’anno 1867, Ricardo, poraccio maritato con un’ammalata di peste. Volendo salvar l’amata dal Tristo Mietitore, Ricardo si recò al palazzotto del signor dottore per chiedere un unguento, ma questi l’accolse gridando: «Escimi di tra’ piedi, villano temerario, poltrone truccato». Ricardo s’avventò sul gentiluomo mirando piùttosto ad afferrar la medicina che ad ucciderlo, ma questi cadde moribondo. Tornato al capezzale provvisto del fiaschetto di polvere e colmo di confusa speranza, trovò già morta la povera giovine, pronta per il carro dei monatti. Poco dopo, arrivarono i bravi per condurlo alla galea. «Io vi chiedo umilmente il perdono!» esclamò Ricardo, rivolgendosi a un curato in confessione. «Ah birbone! Ah furfantone!» esclamò il curato:  «Non vi è preghiera per salvare l’anima vostra!»

Per buona sorte tuttavia, gli capitò una visita quanto meno inaspettata tanto più gradita: un signor marchese alla ricerca di servitori. «Conoscete la lingua del barbaro non privo d’ingegno?» chiese il marchese. «Yes, I spic inglisc» disse stupito il Ricardo, e s’imbarcarono verso il Nuovo Mondo sulla Roccia Nera.

Una notte, mentre la Roccia Nera avanzava nel forte della tempesta, il capitano perse la rotta tra i cavalloni e la nave si trovò in una landa misteriosa. Non erano le Indie né il Nuovo Mondo, bensì un’isola sconosciuta all’ombra di una grande statua. «È l’isola del Demonio co’ piedi a quattro dita e volto di serpe!» esclamò un prigioniero. La mattina seguente, il marchese si recò sottocoperta per fare strage dei sopravvissuti, ma non fece in tempo a trapassar il beniamino nostro colla spada perché s’alzò una colonna d’un fumo oscuro e denso, che salendo s’allargava e s’avvolgeva in ampi globi.

Per alquanti giorni, Ricardo soffrì la fame, la sete e ricevette visite di complimento d’alcuni porci. Poi, un’apparizione repentina, passeggiera, istantanea, gli ferì lo sguardo e gli mise l’animo sottosopra. Isabella, la giovine morta, gli apparve in sogno, ma la peste fumosa la fece spirare una seconda volta. Ahi!

Si presentò poi colui che noi, grazie a quella benedetta, per non dir altro, circospezione de’ JJ Abramo, saremo costretti a chiamare l’innominato. Costui propose un patto a Ricardo, che se voleva riveder la povera nostra travagliata doveva ammazzare un certo meschino nominato Giacobbo. «E sta attento, ve’: Giacobbo ha un’abile favella.»

Giunto al cospetto di Giacobbo con l’intento d’ammazzarlo, questo gli dona invece l’immortalità e uno sciagurato lavoro: fare da sensale a naufraghi d’aria e di mare che per suo diletto fa naufragare. E all’innominato spiegherà che il male del mondo è fatto a guisa d’ampolla di buon vino e l’isola è il tappo che non lo fa trapelare.

Questa conclusione, benché trovata da povera gente, c’è parsa così giusta, che abbiam pensato di metterla qui, come il sugo di tutta la storia. La quale, se non v’è dispiaciuta affatto, vogliatene bene a chi l’ha scritta, e anche un pochino a Pop Topoi che l’ha raccomodata. Ma se in vece fossimo riusciti ad annoiarvi, credete che non s’è fatto apposta.

Lost Topoi – 6×08 Recon

Giungiamo ad Angelos Los giusto in tempo per assistere al finale dell’amplesso di James con una signorina misteriosa. Sawyer vorrebbe tanto restare per le coccole postcoitali ma ha un appuntamento al quale deve recarsi con una valigia piena di denaro. La signorina la sa lunga e ha capito che James è un truffatore e non c’è da fidarsi, quindi tira fuori la pistola. Ma in quel pazzo pazzo mondo che è Angelos Los, James non è un truffatore, bensì un poliziotto e SBAM! Miles sfonda la porta con una pistola in una mano e un rotolo di scottex appicicaticcio nell’altra.

Anche Miles lavora per l’LAPD e, oltre ad essere un morbido sex taper, vuole un gran bene a James, tanto che gli organizza un appuntamento al buio con un altro personaggio della serie. Chi sarà? Vincent?!

No, è la rossa che ha passato la stagione precedente a far finta di essere Hyatt di Excel Saga. I due vanno a ristorante, fanno quattro chiacchiere, e Charlotte gli chiede perché fa il poliziotto. La stanza si pervade di daddy issues. James, dal canto suo, è giustamente sorpreso che un’archeologa possa essere fica e, con la scusa di farle vedere il fossile di smilodonte che nasconde dietro la zip, se la porta a casa (sappiate che ad Angelos Los si tromba sempre al primo appuntamento).

Dopo l’accoppiamento, Charlotte ha bisogno di una maglietta e inizia a rovistare tra i cassetti di James. Se avete seguito Lost fino a qui, saprete benissimo che né James né Sawyer possiedono magliette o altri indumenti che coprano il torso, e infatti Charlotte non la trova. S’imbatte, invece, in una cartella contentente i segreti di “Sawyer”, ovvero i ritagli di giornale della sua tragedia familiare che, come tutti noi, conserva nel cassetto delle mutande. James s’incazza come un puma e la sbatte fuori.

Il giorno dopo, alla centrale, Miles scopre che James, proprio come Locke, ha mentito sulla destinazione della sua ultima vacanza e tra i due viene a mancare la fiducia. Allora James spiega che si era recato in Australia per cercare Sawyer, il conman che ingannò suo padre e scatenò la tragedia familiare. Miles empatizza. Poi scatta un inseguimento e l’inseguita è Kate.

All’isola succede di tutto.

Locke guida la spedizione che, a suo dire, porterà tutti via dall’isola e rassicura il gruppo dicendo che il Mostro di Fumo ha ucciso tutti gli hippie del tempio. Claire le prova tutte per riavere il suo Aaron. Prima prova con l’adozione per coppie lesbiche:

Poi tenta il metodo più semplice: uccidere Kate di fronte a un Sayid completamente disinteressato:

Meno male che Locke la ferma in tempo, le smolla due ceffoni e risolve la situazione. E comunque, non so voi, ma io non vedo l’ora che Aaron incontri il suo nuovo fratellino!Kate è visibilmente scossa, quindi Locke la prende da parte per un’illuminante chiacchierata. Le confessa che anche lui, un tempo, aveva una mamma che non ci stava del tutto con la testa. Kate continua ad essere perplessa e Locke si spiega meglio: “ora anche Aaron ha una mamma un po’ svitata”. Signori, abbiamo appena assistito alla nascita di un nuovo Lost topos: i MOMMY ISSUES! E a questo proposito, vorrei anche sollevare un interrogativo: come sarà stata la mamma del Mostro di Fumo?

Poi Locke chiede a Sawyer di andare sull’altra isola (Hydra) per indagare gli sporchi traffici del temibile Widmore. Trova, nell’ordine, una fossa comune, una racchia, e un sottomarino. La racchia (Zoe), dice che il suo aereo per Guam si è schiantato sull’isola ed è l’unica sopravvissuta. Allora Sawyer le fa: “E che andavi a fare a Guam? I fanghi?” E lei:

Sawyer, che è un conman consumato, capisce che si tratta di una truffa. Infatti Zoe non è sola e sbucano quattro tizi armati dai cespugli, e portano Sawyer dal loro capo: Charles Widmore. Sawyer scende a patti con Widmore, ma anche con Locke, perché è un conman! Promette a entrambi quello che vogliono e assicura  a Kate che lasceranno l’isola su un sottomarino. Avete solo nove episodi a vostra disposizione, quindi vedete di darvi una mossa a organizzare ‘sta fuitina.

E chiuderei con una battuta:

– Qual è il ballo preferito da Sawyer?
– Il con con.

(Se dopo questa volete eliminarmi dal vostro Google reader, capisco perfettamente.)

Lost Topoi – 6×06 Sundown

In quel di Los Angeles, Sayid va a trovare la sua vecchia fiamma Nadia, che è ora felicemente sposata con il losco Omer (fratello di Sayid!) e ha avuto un bambino e una bambina con il monociglio. Appena i due hanno un momento di intimità, vengono subito interrotti dai marmocchi: “Guarda mamma, zio Sayid ha una tua foto nella valigia! Era nascosta nel paginone centrale di Burqa & Giarrettiere!” A quel punto, Nadia – giustamente – tira fuori lo spinoso argomento e chiede che ha fatto di male perché le rifilasse quella ciofeca del fratello. E Sayid risponde: “Ecco, vedi, io… Io non ti merito! Per me sei come una sorella, siamo troppo amici, non vorrai rovinare un così bel rapporto”.

Omer, oltre ad essere una ciofeca, ha anche grossi problemi col pizzo e si è indebitato fino al collo per aprire una lavanderia a secco (son scelte!). Sapendo che il fratello è particolarmente esperto nel trucidare la gente, chiede il suo aiuto, ma Sayid dice che ha smesso, che ha appeso pinze ed elettrodi al chiodo e non ha voglia di immischiarsi nei loschi traffici di Omer. Peccato che il giorno dopo la mafia manda Omer all’ospedale e rapisce Sayid, che viene gentilmente accompagnato in una cucina e incoraggiato a sanare il debito del fratello. E indovinate chi è il super-capo di questa mafia di poveracci?

Sayid, che nonostante assicuri di essere un uomo diverso ha ancora il grilletto facile, fa fuori tutti. E dato che ormai in ogni cliffhanger bisogna inserire nella scena un personaggio a caso della serie, troviamo Jin legato e imbavagliato in uno sgabuzzino. Pari-pam-pum!

Isola (facciamola breve ché c’ho da guardare gli Oscar).

Al tempio, Sayid e Dogen fanno a botte, continuando così a offrirci disgustose scene omoerotiche gratuite. Dogen la sa lunga in fattto di cazzotti, e avremmo dovuto intuirlo immediatamente, data la sua spiccata somiglianza con Splinter delle Tartarughe Ninja. Sta per ammazzare Sayid, ma la metonimia di suo figlio defunto cade rotolando dalla scrivania e gli prende malissimo. Va’ Sayid, e non tornare mai più. Anzi no, ho un lavoretto per te: amazza il Mostro di Fumo. Sayid pianta un coltello in pancia a Locke, ma senza successo. Locke gli dice che può far resuscitare Nadia (o qualcosa del genere) e Sayid inizia a obbedire a qualsiasi ordine. Prima prova: tornare al tempio a recapitare un messaggio. “Chi non esce dal tempio al tramonto per seguire il Mostro morirà.” Ignari della possibilità di ricorrere a un decreto salva-vita, i templari e i Losties vanno nel panico. Kate trova Claire prigioniera in fondo a un pozzo.

Sayid, che d’ora in poi è ufficialmente affetto dal morbo della malvagità, sbudella Dogen e Lennon. Le SAYIDI DI MARZO! C’è da dire che ammazzare gente in una piscina che fa resuscitare non è la mossa più intelligente. Al tramonto abbiamo: Ben, Miles, Ilana, Lapidus e Sun nascosti dentro il tempio; gli hippies con Sayid Sadyco e Creepy Claire in veste di mercenari del Mostro; e Kate che, boh, ci deve pensare su (del resto, dopo sei stagioni non ha ancora capito se preferisce Jack o Sawyer, chissà quando sceglierà tra Jacob e Mostro).

Se la quantità di Ben Linus nella serie non aumenta del 1000% a partire dalla prossima puntata sono cazzi amari per qualsiasi sceneggiatore mi capiti a tiro.