Infografica: il 2013 nella top ten italiana

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Note
 Dei 114 album entrati in top ten, 72 sono italiani. 17 statunitensi, 16 britannici, 4 canadesi (Arcade Fire, Avril Lavigne, Justin Bieber, Michael Bublé), 2 francesi (Daft Punk, Imany), 1 israeliano (Asaf Avidan), 1 svedese (Avicii). E poi possiamo discutere sulla provenienza di Rihanna: USA o Barbados?
• 9 artisti compaiono due volte: Adriano Celentano, Jovanotti, Justin Timberlake, Laura Pausini, Mario Biondi, Muse, One Direction, Renato Zero, Zucchero.
• Solo 2 album stranieri hanno raggiunto la vetta: Daft Punk e Depeche Mode. Entrambi hanno resistito una sola settimana alla numero uno. (Nel 2012, gli album stranieri alla numero uno erano stati 11.) È il minor numero di album stranieri in vetta nella storia della FIMI album (nata nel ’95).
 Tutti i numeri uno del 2013 hanno conquistato il titolo già nella prima settimana di pubblicazione, tranne Max 20 di Max Pezzali.

Universal è la major con più album in top ten, 41, a cui vanno ad aggiungersi 4 album EMI. Seguono Sony con 37, Warner con 19 e le indipendenti con 13.
 Sony ha però avuto 10 numeri uno, contro i 5 di Universal e 4 di Warner. 5 indie hanno avuto un numero uno (Carosello con Emis Killa, Tanta Roba con Salmo, Tattica/Indipendente Mente con due album di Renato Zero e Ultrasuoni coi Modà).
 L’unico numero uno in comune con Stati Uniti e Regno Unito è Random Access Memories dei Daft Punk

 13 album di ex concorrenti di talent show sono entrati in top ten: Alessandra Amoroso, Annalisa, Emma, Greta, Moreno e Verdiana da Amici; Moreno, Clementino e Nitro da MTV Spit; Chiara e Marco Mengoni da X Factor Italia; Little Mix e One Direction (con 2 album diversi) da X Factor UK.
• 7 album di concorrenti di Sanremo sono entrati in top ten: Annalisa, Chiara, Marco Mengoni, Elio e le storie tese, Max Gazzè, Modà, Raphael Gualazzi. I primi tre classificati, avendo pubblicato i rispettivi album in momenti diversi, hanno anche esordito alla vetta.
• 12 esordi discografici sono entrati in top ten: Avicii, Baby K, Chiara, Gemitaiz, Greta, Imany (nonostante l’album sia del 2011), Jake La Furia (per la prima volta da solista), Little Mix, Moreno, Nitro, Selena Gomez (per la prima volta senza The Scene). Tra questi, l’unico numero uno è stato Moreno.
 18 album in cui il genere predominante è il rap sono entrati in top ten. L’unico straniero è Eminem.

 Backup 1987-2012 di Jovanotti è l’album che ha passato più settimane in top ten: 44, consecutive, a cui vanno ad aggiungersene 5 nel 2012. 32 non consecutive per i Modà (di cui 4 con la ristampa), 30 non consecutive per Emma (5 di ristampa), Fedez (2 di ristampa), Marco Mengoni (2 di ristampa).
• Stecca di Moreno ha passato 8 settimane alla numero uno (interrotte solo una settimana dai Daft Punk).

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I dati sono stati, come sempre, calcolati a mano.
Se trovate errori, vi prego di segnarlarli.
Vedi anche: l’infografica del 2012 nella top ten italiana

 

  • lucaddi

    E’ sbagliato inserire Clementino nella categoria “Talent”

  • poptopoi

    E perché? Ha partecipato a un talent show o no?

  • Alessandro Alicandri

    Sì, ha partecipato a un talent show. Ma come il 90% di chi ha partecipato a Mtv Spit, erano artisti in pista di decollo, Clementino in primis. Mi viene più da dire che erano ospiti di Mtv Spit, più che scoperte di Mtv.

  • lucaddi

    Appunto. Inserirlo come “concorrente di talent” per quanto possa essere vero, è fuorviante. Primo perché MTV Spit non è propriamente un talent, secondo perché se ne parla come se fosse un trampolino di lancio, quando Clementino (e gran parte dei concorrenti di Spit) ha una fama e un seguito non derivante da MTV. Spit è un normalissimo contest di freestyle come lo sono stati il Tecniche Perfette e il 2TheBeat, con la sola differenza che è stato trasmesso in tv.

  • Francesco

    ma secondo me ha senso inserirlo tra quelli dei talent. “viene dai talent” si dice, di solito, di un cagnaccio che non s’è mai visto in giro prima di apparire in TV, ma questa cosa secondo me è sbagliata perchè i vari voice o x-factor o appunto mtv spit mettono assieme casi umani e gente che ha un percorso artistico precedente (no analisi critica intended).

    una definizione più sensata per definire un “ex concorrente di talent show” è appunto indicare come tale CHIUNQUE a un certo punto abbia deciso di partecipare a un talent show. il che ti definisce ideologicamente e statisticamente, nel senso che -nel momento in cui accetti di vendere dischi diventando un personaggio televisivo- diventi appannaggio di un certo tipo di pubblico a prescindere da quanto vali e da cosa hai fatto prima del talent.

  • lucaddi

    Sì, ma c’è un errore di fondo. Hai mai visto MTV Spit? Non è un talent, i partecipanti, che sono tutti nel giro delle battle freestyle da tempo, non cantano le proprie canzoni, improvvisano. Essendo un “torneo” a eliminazione, chi partecipa compare sì e no nel 30% delle puntate totali. Nella seconda edizione di Spit le puntate erano addirittura 4. Chi ha partecipato a Spit non è un personaggio televisivo, secondo questo ragionamento tutti i partecipanti avrebbero dovuto fare il botto subito dopo, cosa che è successa solo a Clementino, che gira da anni con Fabri Fibra, e a Nitro, che gira con la crew di Salmo ed è effettivamente molto molto bravo. L’esempio chiave è Moreno, che ha partecipato all’edizione 2012 di Spit ma che non si è cagato nessuno fino a quando non ha partecipato ad Amici.

  • Francesco

    di spit ho visto pezzi sul tubo, non ho la tv. però voglio dire, tu ne fai un discorso qualitativo o di bravura o quel che è, o sulla qualità del talent in sè, o chissà che altro. non c’entra quanto arrivi sullo show alla fine, conta il fatto che tu abbia partecipato a un programma televisivo, con regole televisive, in cui mostri quanto vali a cantare la tua cosa. scanu e marco carta han vinto amici e sanremo e sono comunque spariti in brevissimo. la differenza tra uno che va a spit e uno che non ci va non è una differenza di qualità della persona, è una differenza di politica commerciale o ideologica.

  • lucaddi

    Non parlo solo di qualità, ma anche di struttura del programma. È fuori dalle logiche dei talent, nei quali ti fanno affezionare al personaggio più per il percorso integrale che dura tutto l’anno (la vita all’interno della scuola, confessionali, preparazione, etc) piuttosto che per la performance in sè. MTV Spit è stato un programma fatto bene, palco su cui improvvisare e stop. Poche puntate, solo le minime indispensabili (prima stagione 9 puntate, seconda stagione 4) e via. Sicuramente hanno avuto un ritorno di visibilità (minimo se consideriamo la portata di mtv rispetto a canale 5, ma vabbé), ma una cosa paragonabile più ad una intervista TV che ad un talent stile Amici o X-Factor, che vivono di striscia pomeridiana giornaliera da settembre a maggio e venti puntate serali.

  • Francesco

    beh anche x-factor si segue solo durante le puntate, più qualcosa di dietro etc. e comunque non te la do vinta, sorry. MTV mette in mostra talenti, è per definizione un talent-show.