Sembra ieri che incoronavamo Vasco Rossi peggior paroliere del 2011. Eppure non era ieri, era il 2011 (l’anno in cui, se ti piaceva una .jpeg, non potevi pinnarla, NdR). Si apre ufficialmente la terza edizione del Premio Salame dai Capelli Verderame! Ma sarà una cerimonia sobria e, non lo nascondo, molto sofferta. Pochi giorni fa, si è infatti saputo che il Premio Mogol quest’anno non si farà. L’assessorato alla Cultura della Valle d’Aosta ha ritenuto che i 234.960 euri spesi per l’edizione 2011 siano stati un po’ eccessivi. È proprio vero che non c’è più spazio né rispetto per l’arte. #macao. Il Premio Salame resta così senza la sua ispirazione e il suo modello – come se i Razzies perdessero gli Oscar, come se lo Strega perdesse i Pulitzer.
RIP Premio Mogol, ora gli angeli ascolteranno musica più brutta.
Se siete arrivati fin qui e ancora non avete ben capito cos’è il Premio Salame dai Capelli Verderame, vi invito a leggere la spiegazione del 2011. Per tutti gli altri, ecco il trailer con le nomination: i sei testi italiani peggiori dell’anno intrisi nella tendenza musicale internazionale peggiore dell’anno. (Qui in grande su Vimeo.)
PIACIUTO? Come potete vedere, quest’anno abbiamo solo pezzi grossi perché sarebbe troppo comodo prendersela coi detriti di Sanremo Social o ex talent recidivi. Qui abbiamo professionisti affermati con squadre di assistenti e consulenti e truccatori e soldi da spendere.
- Litfiba, “Squalo”
- Pierdavide Carone, “Nanì”
- Emma, “Non è l’inferno”
- Adriano Celentano feat. Jovanotti, Giuliano Sangiorgi e Franco Battiato, “Non so più cosa fare”
- Modà feat. Jarabedepalo, “Come un pittore”
- Gigi D’Alessio, “Me duele la cabeza”
Nei prossimo giorni, le sei canzoni verranno presentate (con le motivazioni dell’Academy), si scontreranno a coppie e potrete iniziare a votare. Nel frattempo, spargete la voce. #salame2012!
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