F**k Topoi: come dire l’indicibile in una canzone pop

Quante parole sono tabù? Oltre alle famose Seven Words You Can Never Say On Television stilate da George Carlin nel 1972 più un’altra manciata di vocaboli dispregiativi per razze, handicap, droghe, pratiche, organi e orientamenti sessuali, la lista faticherebbe ad arrivare alla ventina. Molte di meno se vi piace la Littizzetto. E bisogna sempre considerare il contesto. Per esempio, abbiamo da poco scoperto che perfino la bestemmia, se incastonata nella barzelletta misogina di un Premier, può essere accettata.

L’industria discografica sembra meno permissiva. Non molti cantanti potrebbero permettersi di cantare le parole pronunciate da una celebre discografica. Quantomeno, non in prima serata. Eppure, non mancano i coraggiosi, gli artisti che vogliono sfidare il bollino Parental Advisory e farne una bandiera (o un efficace strumento di marketing). L’autore è ovviamente libero di scrivere e cantare ciò che vuole finché l’opera non appare in radio o in TV, e la parolaccia si trova incastrata tra vincoli legali per mettere la baracca al riparo dalla Buon costume e le associazioni dei genitori. E qui arriviamo al pop topos: come dire l’indicibile. Tre opzioni:

Sottrazione
La parolaccia viene tagliata e la musica sotto continua, lasciando un vuoto vertiginoso e francamente poco artistico. Ma se c’è una cosa che spaventa più della parolaccia sono i tempi morti, ed è per questo che l’eliminazione totale è sempre meno diffusa.

Mutazione
La parola viene blippata, camuffata, girata al contrario, robotizzata, tagliuzzata fino a renderla accettabile. Oppure si mette un po’ di eco sulle parole precedenti. C’è pure chi ci scherza, tipo will.i.am e Pussycat Dolls in “Beep”, che è tutta un segnale acustico da ricostruire (un vero rompicapo!) o la cara Missy Elliott in “Work It”, che sbianchetta tutte le parole zozze nel video, ma si premura di dirti: “If you got a big [verso dell’elefante] / Let me search it”.

Sostituzione
Si sostituisce la parola incriminata con una parola accettabile e tutto fila liscio. Di tutte le alternative possibili, questa è quella che più mi imbestialisce perché l’artista ha fatto una scelta di registro e gli viene negata la possibilità di portarla avanti chiedendo la sua complicità. Ma è anche vero che un artista al giorno d’oggi è consapevole di ciò a cui va incontro (“ops, non sapevo di non poter dire SMEGMA!”) e non ci mancano certo i mezzi per sentire la versione non censurata in tutta la sua pruriginosa gloria. L’esempio lampante e fresco fresco è “Fuck You” di Cee Lo Green, che nelle radio anglofone è diventata “Forget You” (e lui ci ha pure scherzato da Colbert cantando “Fox News”). A Cee Lo si perdona tutto, ma sostituire l’imprecazione in quel pezzo è come chiedere a Masini di cantare: “Ora basta / Io sto male / Non è giusto / Vaffanbrodo!” Non ha senso. E non ci sta in metrica.

Ma la sostituzione peggiore ci viene offerta dall’ispiratore del post odierno: Enrique Iglesias. Il nuovo singolo del cantante si chiama “Tonight (I’m Fuckin’ You)”. Arrossite, è un ordine.

Il mio giudizio sulla canzone ve lo risparmio, il gesto di Enrique è apprezzabile. Innanzitutto, perché uno che di cognome fa “Chiese” che dice che stanotte la vuole fottere genera un ossimoro lollificante che lèvati. E poi perché di double entendre nel pop odierno ce ne sono già fin troppi. Di “lo dico/non lo dico/facciamo che uso qualche verbo frasale di libera interpretazione” ne abbiamo sentiti abbastanza. Nel tempo che Julio impiega per sussurrare “Manuela”, Enrique le ha già sfilato le mutande. Chiamiamola evoluzione.

Ovviamente, il brano così com’è risulta inacettabile per il 99% dei canali televisivi e radiofonici, quindi abbiamo anche la versione censurata. Tra tutti i verbi del mondo, come avranno sostituito “fucking”? Con “LOVING”. “Tonight (I’m Lovin’ You)”. E certo, Enrique stanotte l’amerà. Se c’è un sentimento che trasuda da quel video è proprio l’amore. I due si conoscono a 0:38 e a 1:01 si mangiano la faccia. È amore. Sono talmente innamorati che al minuto 2:40 lei sta già viaggiando verso il Messico in missione bunga bunga con un’altra tizia, quella incontrata a 3:32.

Come vedete, dev’essere proprio amore, quello vero.