Lost Topoi – 6×15 Across The Sea

Cantami, o J.J., del fumoso Mostro
l’ira funesta che infiniti addusse
lutti agli Oceanici, molte anzi tempo al primetime
generose travolse alme di camei,
e di orsi polari orrido pasto

lor salme abbandonò (così dell’Isola
l’alto consiglio s’adempìa), da quando
primamente disgiunse aspra contesa
il re de’ prodi Giacobbo e il divo Anonimo.
E qual de’ numi inimicolli?

Questa settimana, ci è toccato l’episodio mitologico e, come tutti i miti, si presta più interpretazioni, è collocato in un’epoca imprecisata ed è spiegato un po’ alla cazzo.

Una donna incinta (Claudia) naufraga sull’isola ed incontra un’altra donna che subito si premura di curarla e nutrirla. Le due conversano poi amabilmente passando dallo spagnolo al latino scorretto all’inglese moderno con una dimestichezza che certamente era comune nel primo secolo d.C. (Se poi volete approfondire in quale era sia ambientata la puntata, vi rimando a questa pagina di Lostpedia, dove quel branco di nerd deliranti sta toccando picchi irraggiungibili di follia esegetico-storiografica. Povere stelle, io non so davvero cosa faranno a serie finita, senza più inquadrature da sezionare, senza più numeri da combinare per supportare balzane teorie.)

La donna avverte subito Claudia di non fare domande. A suo dire, tutte le risposte porterebbero ad altre domande e vedi di partorire in fretta così iniziamo il corso accelerato di teogonia for dummies e chiudiamo ‘sta serie ché non se ne può più. Esce il primo figlio (Jacob) e lo avvolgiamo nell’asciugamano bianco, esce il secondo e lo avvolgiamo nell’asciugamano nero. Chi l’avrebbe mai detto che la scelta del corredo potesse influenzare così tanto lo sviluppo della personalità, la pigmentazione del capello e il colore che assumerà l’individuo nel caso dovesse diventare una gigantesca flatulenza sci-fi!

La donna uccide poi la partoriente perché [inserire qui teoria a casaccio] e diventa, di fatto, la madre dei pargoli. Crescendo, Jacob diventa un bamboccione introverso che mai e poi mai vorrà lasciare l’isola, mentre l’altro, più avventuroso, inizia ad avere il sospetto che al di là del mare ci sia molto di più, tipo altre persone, altri giochi da tavolo e la fica.

Un giorno, i due s’imbattono in un altro gruppo di uomini che abitano sull’isola e hanno messo su un piccolo villaggio barbaro. Spaventata dal fatto che i gemelli possano unirsi a questi extracomunitari, Madre spiega loro che si trovano sull’isola per una ragione precisa, ovvero proteggere una pozza d’urina luminescente sorgente magica. A rovinare l’idillio ci pensa Claudia, che appare al gemello anonimo (Lost topos 48, morta che parla) e gli rivela di essere sua madre. Deluso dal fatto di essere stato cresciuto da un’assassina, l’anonimo decide di unirsi all’antico villaggio degli Altri inseguendo il sogno di lasciare l’isola in futuro. Ma tra il dire e il fare c’è di mezzo J.J. Abrams.

Trent’anni dopo, Jacob è ancora lì che tesse tappeti, mentre l’altro ha scoperto il magnetismo e vuole usare l’energia misteriosa per fuggire dall’isola grazie a una ruota conficcata in un muro.

Madre non è troppo contenta di tutta questo spirito d’iniziativa, lo tramortisce e dà fuoco al villaggio. Poi fa bere qualcosa a Jacob davanti alla pozza, straparla in latino e gli dice che ora lui e lei “sono uguali”.  Sai che culo. E qui inizia un pericoloso circolo vizioso di vendette famigliari: il gemello nero uccide Madre, e Jacob per ripicca lo butta nella pozza perché Madre gli aveva detto che finirci dentro è peggio della morte. Boh, secondo me diventare un mostro di fumo fichissimo non solo è molto meglio della morte, ma è anche meglio che fare da guardiani a un acquitrino per l’eternità.

Jacob prende i detestabili resti di Madre e gemello e li lascia nella grotta dove, dopo duemila anni, verranno trovati (perfettamente conservati!) dai Losties. Durante questa sequenza mi è parso di sentire la voce degli sceneggiatori: “Ah! Non ve l’aspettavate, eh! Visto, abbiamo risolto un mistero! E l’avevamo programmato dall’inizio!” Peccato che questo mistero, nella Classifica dei Misteri Inutili e Irrilevanti di Lost, si trovi a pari merito con “che fine aveva fatto l’inalatore di Shannon?”

Dio, quanto mi manca Ben Linus.