Lost Topoi – 6×06 Sundown

In quel di Los Angeles, Sayid va a trovare la sua vecchia fiamma Nadia, che è ora felicemente sposata con il losco Omer (fratello di Sayid!) e ha avuto un bambino e una bambina con il monociglio. Appena i due hanno un momento di intimità, vengono subito interrotti dai marmocchi: “Guarda mamma, zio Sayid ha una tua foto nella valigia! Era nascosta nel paginone centrale di Burqa & Giarrettiere!” A quel punto, Nadia – giustamente – tira fuori lo spinoso argomento e chiede che ha fatto di male perché le rifilasse quella ciofeca del fratello. E Sayid risponde: “Ecco, vedi, io… Io non ti merito! Per me sei come una sorella, siamo troppo amici, non vorrai rovinare un così bel rapporto”.

Omer, oltre ad essere una ciofeca, ha anche grossi problemi col pizzo e si è indebitato fino al collo per aprire una lavanderia a secco (son scelte!). Sapendo che il fratello è particolarmente esperto nel trucidare la gente, chiede il suo aiuto, ma Sayid dice che ha smesso, che ha appeso pinze ed elettrodi al chiodo e non ha voglia di immischiarsi nei loschi traffici di Omer. Peccato che il giorno dopo la mafia manda Omer all’ospedale e rapisce Sayid, che viene gentilmente accompagnato in una cucina e incoraggiato a sanare il debito del fratello. E indovinate chi è il super-capo di questa mafia di poveracci?

Sayid, che nonostante assicuri di essere un uomo diverso ha ancora il grilletto facile, fa fuori tutti. E dato che ormai in ogni cliffhanger bisogna inserire nella scena un personaggio a caso della serie, troviamo Jin legato e imbavagliato in uno sgabuzzino. Pari-pam-pum!

Isola (facciamola breve ché c’ho da guardare gli Oscar).

Al tempio, Sayid e Dogen fanno a botte, continuando così a offrirci disgustose scene omoerotiche gratuite. Dogen la sa lunga in fattto di cazzotti, e avremmo dovuto intuirlo immediatamente, data la sua spiccata somiglianza con Splinter delle Tartarughe Ninja. Sta per ammazzare Sayid, ma la metonimia di suo figlio defunto cade rotolando dalla scrivania e gli prende malissimo. Va’ Sayid, e non tornare mai più. Anzi no, ho un lavoretto per te: amazza il Mostro di Fumo. Sayid pianta un coltello in pancia a Locke, ma senza successo. Locke gli dice che può far resuscitare Nadia (o qualcosa del genere) e Sayid inizia a obbedire a qualsiasi ordine. Prima prova: tornare al tempio a recapitare un messaggio. “Chi non esce dal tempio al tramonto per seguire il Mostro morirà.” Ignari della possibilità di ricorrere a un decreto salva-vita, i templari e i Losties vanno nel panico. Kate trova Claire prigioniera in fondo a un pozzo.

Sayid, che d’ora in poi è ufficialmente affetto dal morbo della malvagità, sbudella Dogen e Lennon. Le SAYIDI DI MARZO! C’è da dire che ammazzare gente in una piscina che fa resuscitare non è la mossa più intelligente. Al tramonto abbiamo: Ben, Miles, Ilana, Lapidus e Sun nascosti dentro il tempio; gli hippies con Sayid Sadyco e Creepy Claire in veste di mercenari del Mostro; e Kate che, boh, ci deve pensare su (del resto, dopo sei stagioni non ha ancora capito se preferisce Jack o Sawyer, chissà quando sceglierà tra Jacob e Mostro).

Se la quantità di Ben Linus nella serie non aumenta del 1000% a partire dalla prossima puntata sono cazzi amari per qualsiasi sceneggiatore mi capiti a tiro.

  • polly

    ah ah ah!
    L’INCANTEVOLE KEAMY!
    ah ah ah!